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”Abitare il paese”: l’Ordine degli architetti incontra gli studenti

Al via la quinta edizione del progetto che si propone di formulare interessanti proposte per la riqualificazione di due aree della città dei templi

E’ ripartito da Agrigento il progetto “Abitare il Mediterraneo”, promosso dal Consiglio nazionale degli architetti e portato avanti, sul territorio provinciale, dall’Ordine della città dei templi con l’obiettivo di accendere un faro su una nuova domanda di architettura, intesa come richiesta di cultura, qualità, trasparenza e legalità, partendo dalle giovani generazioni attraverso un’azione di co-progettazione territoriale che ha la sua origine nella scuola.

Si tratta della quinta edizione del progetto che in provincia, nel corso di quest’anno, coinvolgerà un gruppo di lavoro più numeroso con gli architetti-tutor Ivana Alletto, Angela Muratore, Mariagrazia Pavone e Claudia Spadaro.

Durante lo scorso anno scolastico l’Ordine degli architetti ha portato avanti il progetto, coinvolgendo gli alunni di due classi dell’Istituto comprensivo “Agrigento centro”, che hanno formulato interessanti proposte per la riqualificazione di due aree della Città dei templi. Quest’anno il progetto coinvolge anche gli alunni di due nuove scuole: il liceo scientifico “Leonardo” di Agrigento e l’istituto comprensivo “Pirandello” di Canicattì.

In particolare gli alunni dell’istituto ”Agrigento centro” approfondiranno le idee proposte lo scorso anno, mentre gli alunni delle due nuove scuole, unitamente a comunità educanti, come centri culturali, associazioni sportive e associazioni ambientaliste, saranno coinvolti in un progetto di valorizzazione di  spazi interni ed esterni agli stessi edifici scolastici con l’obiettivo di migliorare la qualità, non solo della permanenza a scuola, ma anche del pre e del post orario scolastico.

“Anche quest’anno - afferma il presidente dell’Ordine degli architetti Rino La Mendola - promuoviamo sul territorio provinciale le attività di ’Abitare il paese’ grazie all’impegno della coordinatrice del progetto Melinda Drago e alla sensibilità dei dirigenti degli istituti scolastici coinvolti. Il progetto stimola gli studenti a esprimere la loro visione sulla valorizzazione degli spazi scolastici e del rapporto di questi con le nostre città”.

"La giornata conclusiva della precedente edizione - aggiunge Melinda Drago - ha messo a confronto le proposte degli studenti con quelle delle comunità educanti, portando sul tavolo di lavoro nuovi input di approfondimento per l'edizione dell'anno scolastico corrente. La nuova edizione vuole partire da queste proposte per lasciare piccoli, ma tangibili, segni sui luoghi oggetto di studio. Il progetto si articolerà in quattro incontri, tre in aula e uno sui luoghi di progetto. Gli incontri inizieranno la seconda settimana di marzo e si concluderanno a fine maggio, con la restituzione grafica dei progetti".

“Abbiamo aderito con grande entusiasmo al progetto – commenta Rosellina Greco, dirigente dell’istituto ‘Agrigento centro’ - perché la cittadinanza attiva e la sostenibilità sono temi portanti della nostra offerta formativa. Lo scorso anno abbiamo avuto il ruolo di scuola pilota e la partecipazione alla quinta edizione consentirà di approfondire il proficuo percorso formativo già avviato che ha portato gli alunni a ripensare gli spazi urbani progettando strategie di riqualificazione a esprimere la loro visione di città intelligente e sostenibile del futuro e, soprattutto, riflettere sul valore dell’architettura come bene collettivo”.

“Sicuramente è un progetto interessante – dice Patrizia Pilato, dirigente del liceo scientifico “Leonardo” - per il quale siamo grati all’Ordine degli architetti perché darà la possibilità ai giovani studenti, noi abbiamo scelto una terza classe, quindi ragazzi tra i 15 e i 16 anni, di sperimentarsi non solo su una disciplina che loro comunque, hanno perfettamente integrata  nel piano di studi, che è il Disegno architettonico, ma anche sulla riqualificazione di spazi che tocca le competenze di cittadinanza, di tutela dell’ambiente e di recupero del bene per una fruizione ovviamente donata al territorio che, certamente arricchirà la loro formazione sia umana, sia professionale per il futuro”.

“Abbiamo colto subito l’opportunità di partecipare a questo progetto – dichiara Giusy Migliorini, docente alla scuola ’Pirandello’ dell’istituto comprensivo ‘Rapisardi’ e architetto iscritta all’Ordine di Agrigento – perché riteniamo sia utile a sensibilizzare i ragazzi e far sì che vedano l’ambiente che li circonda in modo migliore, a insegnare loro a pensare il loro quartiere e i luoghi in cui abitano nel rispetto di ciò di cui dispongono”.

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