Sabato, 25 Settembre 2021
Scuola

La Uil contro la mancata chiusura delle scuole dell'infanzia: "Discriminante senza logica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Uil agrigentina e la Uil Scuola della provincia di Agrigento si schierano contro l’ordinanza regionale con la quale vengono sospese le attività in presenza nelle scuole della regione escludendo la scuola dell’infanzia che ospita i bambini dai 3 ai 6 anni.

“Le misure di sicurezza sono le benvenute – affermano il segretario generale Uil Gero Acquisto e il segretario generale Uil Scuola Calogero Burgio – ma vanno prese per tutti. A nostro parere la discriminante adottata non trova alcuna logica spiegazione nel sistema integrato della scuola dell’infanzia che nella sua articolazione vede nella linea dei tre anni il cardine del sistema stesso.  Mettere insieme le attività educative e didattiche dei nidi, degli asili, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia è un errore”.

E continuano: “Al di là della confusione che ci pare si stia generando nel trattare la questione specifica della scuola dell’infanzia si ritiene che il personale della stessa non possa essere discriminato rispetto al personale della scuola primaria per effetto dello stesso contratto di lavoro e delle caratteristiche didattico-educative. Docenti e bambini della scuola dell’infanzia hanno lo stesso diritto di tutela alla salute. La politica – concludono – piuttosto pensi a guardare al tema dell’infanzia con maggiore coraggio ed utilizzando al meglio tutte le risorse che nel tempo sono state stanziate per far sì che il sistema integrato trovi piena attuazione e dia risposte concrete e strutturali alle famiglie e alle donne lavoratrici”.

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