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Salute

Tumore alla mammella, Lega italiana: i casi sono in aumento

Il senologo Borsellino: "Se il tumore alla mammella è in aumento, il dato positivo è che in forte diminuzione la mortalità, siamo a quasi il 90 per cento di guarigione completa"

I casi diagnosticati ed accertati nella provincia di Agrigento sono stati, nel 2017, 53 su 6.857 donne che si sono sottoposte a visita senologica. Secondo i dati in possesso della Lega italiana per la lotta contro i tumori - che è impegnata in un’azione di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione - vi sarebbe un aumento del tumore alla mammella. Un dato statistico che è dovuto, però, all'accresciuto numero di donne che fanno prevenzione. 

"Questa neoplasia è definita il big killer delle donne. – afferma, al Giornale di Sicilia, uno dei due chirurghi senologi della Lilt agrigentina, Pasquale Borsellino – ed è una malattia multifattoriale. L’incidenza aumenta soprattutto nei paesi occidentali ad economia più elevata e in gruppi sociali ad alto tenore di vita". Tra i fattori di rischio il chirurgo senologo pone: l’età, i fattori ormonali, la familiarità, le mutazioni genetiche, i fattori ambientali, l’alcool, il fumo e l’obesità. Ma oggi, sta nascendo una forte coscienza della prevenzione, grazie soprattutto ad una corretta informazione ad opera della Lega italiana per la lotta contro i tumori.

"Se il tumore alla mammella è in aumento, - continua il senologo Borsellino – il dato positivo è che in forte diminuzione la mortalità, siamo a quasi il 90 per cento di guarigione completa, e l’obiettivo che dobbiamo raggiungere, nei prossimi anni, è di arrivare a mortalità zero".


 

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