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Lunedì, 20 Maggio 2024
Salute

Autismo, se ne parla all'Ordine dei medici: "Anticipare la diagnosi può aiutare i bambini"

Il convegno “Il disturbo dello spettro autistico” chiude una serie di iniziative dedicate alla sindrome

Si è svolto questa mattina, nella sala "Ciccio Geraci" nella sede dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Agrigento, il convegno sul tema “Il disturbo dello spettro autistico”, mirato a sviluppare la cultura della consapevolezza e della giusta assistenza per un disturbo che dopo anni sta finalmente uscendo dal cono d'ombra in cui era relegato.

“Continuiamo a parlare di consapevolezza dell’autismo - afferma il presidente Santo Pitruzzella -, un problema che va affrontato rivolgendosi ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta affinché si faccia prima possibile la diagnosi per aiutare questi soggetti e per fare rete tra famiglie, medici e istituzioni. C’è un numero di ragazzi autistici che perdiamo nell’adultità, persone che diventano quasi invisibili, quando invece è necessario che siano seguiti sempre. In tal senso – prosegue il presidente Pitruzzella - ci sono degli infermieri che possono ricevere le segnalazioni della famiglia, del medico o dello stesso soggetto, se in grado, individuare i bisogni e organizzare le esigenze facilitando i percorsi. È necessario fare rete perché curare si può e non si può, si può vincere o perdere ma quando si assiste e si cura un paziente si vince sempre”.

"Di recente – spiega Gioacchino Volpe, direttore dell’unità operativa di neuropsichiatria infantile all’Asp di Agrigento – l’azienda sanitaria ha attivato molti servizi e c’è ancora tanto in cantiere. Oggi contiamo tre centri diurni, un ambulatorio per la diagnosi precoce e uno per gli adulti, stiamo abbattendo le liste d’attesa e dando risposte ai bisogni di salute”.

Secondo Antonio Vetro, direttore sanitario del Cts di Canicattì, l’autismo è “una condizione alla quale è necessario portare rispetto – dichiara – Negli ultimi dieci anni si è registrato un aumento di 40 volte dei casi di autismo nel mondo e in Italia si registra un caso ogni 77 bambini. Questo disturbo interessa soprattutto i maschietti, il rapporto parla di 4 a 1, ed è fondamentale la diagnosi precoce: nel 70-80 per cento dei casi, in cui si interviene nell’arco dei due anni, i bambini acquisiscono il linguaggio. Sappiamo che l’assenza di linguaggio è il sintomo che allerta le famiglie e con la sua acquisizione si evitano i cosiddetti 'comportamenti problema' che fanno estraniare i soggetti rappresentando la maggiore complicanza dell’autismo”.

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