Vigilanza armata h24 all'ospedale di Sciacca, il commento di Marinello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Con deliberazione del Direttore Generale dell’Asp di Agrigento, finalmente al via l’affidamento dei servizi di Vigilanza Armata h24 anche per l’Ospedale di Sciacca. La delibera intende garantire la sicurezza e l’incolumità degli operatori sanitari che prestano servizio in area di emergenza del Presidio Ospedaliero ed evitare spiacevoli episodi di aggressione che potrebbero verificarsi”. Lo comunica in una nota il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello che in questi mesi ha chiesto più volte che le aree di emergenza vengano dotate di servizi di video sorveglianza, allo stesso modo ho chiesto che vengano introdotti presidi di Vigilanza Armata h24. Adesso è fondamentale estendere la misura, così da garantire la Vigilanza Armata h24 in tutte le strutture ospedaliere che ne sono prive.

“Ricordiamo tutti l’episodio di aggressione verificatosi in data 6 agosto 2019, - continua Marinello - quando un infermiere, senza alcuna motivazione, subiva aggressione da parte di un soggetto esterno che colpiva il dipendente con diversi pugni in viso procurandogli un trauma facciale. Episodi come quello avvenuto a Sciacca, purtroppo, sono sempre più frequenti e rappresentano una delle maggiori criticità a cui gli operatori sanitari devono far fronte.”

“Difendere le professionalità e l'indipendenza del personale sanitario, - conclude il parlamentare Cinquestelle - creando le condizioni ambientali migliori, permetterà ai medici di svolgere meglio la loro attività. Per esperienza, in trent’anni di attività in prima linea, mi sono accorto che la presenza di una guardia giurata o la richiesta di intervento di forze dell’ordine, calmava quei familiari o pazienti che stavano mostrando atteggiamenti intimidatori o aggressivi nei confronti del personale sanitario. Al primo posto la sicurezza di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario, divenuta una vera e propria emergenza nel panorama del Servizio Sanitario Nazionale italiano”.

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