Udc Agrigento, Giovanni Umile: "Prigioni in Italia? Si assicurino i giusti diritti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Giovanni Umile, Coordinatore Provinciale del Dipartimento Giustizia dell'UDC ad Agrigento, trasmette una nota sullo stato della Giustizia e delle Prigioni in Italia, invocando una riforma della Giustizia nel più breve termine per poter assicurare i giusti diritti ai Cittadini. Segue la nota.

Dal 1992 al 2020 sono state quasi 30.000 le persone che sono finite in carcere senza che fossero colpevoli. Cittadini innocenti arrestati per errore che hanno visto la propria vita e quella dei propri familiari rovinata da un'ingiusta accusa. Lo Stato in questo arco temporale ha dovuto pagare ben 870 milioni di euro come risarcimento per le vittime di errori giudiziari. Nel solo anno 2020 sono stati pagati 46 milioni di euro di indennizzi per ingiuste detenzioni o per errori dei giudici accertati con la revisione del processo. 

In questa non positiva classifica le Regioni del Sud sono al primo posto. I risarcimenti più alti sono stati liquidati a Reggio Calabria con un rapporto di 101 errori giudiziari ed 8 milioni di risarcimento per ingiuste detenzioni, seguono poi Catanzaro e Palermo con indennizzi intorno ai 4 milioni. A ciò si aggiungono tutti quei risarcimenti che paghiamo per quei detenuti che si rivolgono alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per il sovraffollamento nelle celle, e nel 2020 siamo il Paese dell’ Unione Europea con il peggior rapporto detenuti-posti disponibili 120 per 100 posti, e ciò comporta una palese violazione dei diritti umani tra l’altro sanciti oltre che dalla nostra Carta Costituzionale anche all’ art. 3 della CEDU. 

E’ una situazione ormai inammissibile ed insostenibile che viola i principi cardini che sono alla base di uno Stato liberale e garantista come quello Italiano. E’ necessaria una riforma della Giustizia, rafforzando i capisaldi del nostro sistema di Diritto come il Giusto processo, la terzietà della Magistratura,  la separazione dei poteri su cui si fondano le società pluraliste e democratiche ecc. e con una maggiore incisività sugli strumenti di tutela a favore dei nostri detenuti, restando fedele al pensiero del filosofo illuminista francese Voltaire : ”II grado di civiltà di uno Stato si misura dal grado di civiltà delle sue prigioni”.

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