"Terroni, votatemi", la città si sveglia invasa di finti manifesti di Matteo Salvini

Era già successo a Bologna. Tutti gli spazi per la propaganda elettorale sono occupati, è corsa alla rimozione di quella che sono di fatto cartelli abusivi

A pochi giorni dalle elezioni Europee la città si è svegliata questa mattina letteralmente invasa da manifesti elettorali di Matteo Salvini. Peccato che siano falsi. Sopra l'immagine del vicepremier campeggia infatti un appello al voto improbabile: "Terroni, votetemi".

Una provocazione, evidentemente, per ricordare le storiche posizioni della Lega (quando si chiamava ancora Nord) prima che aprisse anche al Sud Italia e avviasse la nuova linea politica proprio di Matteo Salvini, più incentrata sui temi dell'immigrazione. Un'iniziativa realizzata da ignoti (sopra non vi è ovviamente alcun riferimento a chi ha prodotto i manifesti né una sigla che ne rivendichi la genesi) ma che è simile a quella effettuata a Bologna pochi giorni fa, quando in città comparsero finti appelli elettorali di Salvini e Di Maio questi firmati dalla sigla #castigat.

I manifesti saranno ora ovviamente rimossi, dato che si trovano in stalli che non potrebbero occupare, ancor prima cioè che qualcuno ne possa contestare il contenuto, ma sono già decine gli agrigentini che hanno iniziato a condividere sui social le immagini di questa singolare forma di contestazione politica tanto plateale e soprattutto organizzata. La Digos della Questura di Agrigento ha avviato, naturalmente, le indagini. 

Igor Gelarda e Alessi: "Stupida provocazione"

“Il finti manifesti contro Salvini comparsi ad Agrigento non fermeranno la voglia di cambiamento del popolo siciliano, si rassegni chi non accetta le regole della democrazia”. Così Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali della Lega e candidato alle elezioni europee di domenica 26 maggio nel collegio Sicilia e Sardegna, e Silvio Alessi, responsabile provinciale della campagna elettorale di Gelarda, in riferimento ai manifesti elettorali con scritto “Terroni votatemi” accanto al volto di Matteo Salvini con cui questa mattina, giovedì 23 maggio, si è svegliata la città di Agrigento. “Una stupida e gratuita provocazione - aggiungono Gelarda e Alessi - da parte di chi non accetta la normale vita democratica e le libere elezioni. Questi manifesti non solo offendono Matteo Salvini, ma anche i tanti siciliani che vedono la Lega come l’ultima speranza per un reale cambiamento della vita politica nazionale. I siciliani, gli agrigentini, non si faranno intimidire”.

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I due annunciano che è stata presentata una segnalazione al Comune e alla Questura. 

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