Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Tassa di soggiorno e situazione politica, Forza Italia: "Prevalgono i personalismi intollerabili"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"L’Amministrazione Miccichè, che parla per bocca dell’assessore Francesco Picarella, non ha una visione della città e continua a ad attribuire i problemi ai predecessori o dare responsabilità ad altri. Le dichiarazioni riportate sui quotidiani locali meritano dunque una precisazione. Lo facciamo con lo spirito costruttivo di chi riveste con responsabilità un ruolo di opposizione. Nei mesi trascorsi abbiamo cercato tutte le convergenze possibili. Ci siamo resi disponibili, diversamente da altri, anche a passi indietro in nome di sintesi costruttive. Abbiamo partecipato a molti tavoli, che abbiamo però visto e denunciato non essere effettivamente rappresentativi di tutte le realtà che operano sul territorio. Con chiarezza e lealtà, per collaborare e tentare di costruire una città diversa. Un cambio di rotta.

Come sul tema della tassa di scopo. Abbiamo subito fatto presente che spendere una somma di ben 100mila euro per spettacoli teatrali nei quartieri, senza un bando, adeguata pubblicità e un ben definito criterio di scelta, non rispettava i principi di trasparenza a cui un’amministrazione deve attenersi. Nessun ritorno per i turisti e per la collettività. Abbiamo chiaramente detto come i soldi della tassa di scopo vanno spesi per beni e servizi per i turisti, per migliorare il decoro e non per finanziare iniziative culturali volute dagli assessori. Ci è sembrato giusto segnalare che gli spettacoli in questione potevano farsi ugualmente ma con finanziamenti regionali così come ci era stato prospettato dagli assessori. Quando abbiamo deciso di prendere le distanze dall’esecutivo con le conseguenti dimissioni dell’Assessore Scinta, abbiamo posto come uniche condizioni l’attenzione programmatica alle urgenze della città e la discontinuità netta rispetto a un sistema trasversale che ha allontanato di parecchio la politica del “palazzo” dai bisogni dei cittadini. Quello che ci preme sottolineare, e vogliamo ricordarlo in primis all’assessore Picarella, impegnato a garantirsi il posto in giunta più che a dare un impronta turistica alla città, è scardinare la sopravvivenza, più o meno mascherata, di un sistema di potere trasversale, che da tempo tarpa le ali alla nostra terra.

La rottura di questo sistema attraverso una svolta vera. Nei metodi, nelle persone e nelle politiche. Ecco perché abbiamo chiesto alla giunta di impegnarsi sul territorio a fronteggiare problematiche reali.

Agrigento non ha bisogno della politica da scarica barile, ma di una giunta capace di farsi portavoce e attuare un programma innovativo, ma estraneo alla politica del palazzo. Sia della maggioranza, sia dell’opposizione, che la città ha avvertito contigue e corresponsabili nell’opera di decadimento di questa città.

Purtroppo, però, a prevalere sano stati ancora una volta personalismi intollerabili o metodi politicamente inappropriati, uniti a tentativi troppo tardivi di far passare come proposte di rinnovamento forme di palese continuità col passato e la malapolitica, per nulla in grado di intercettare quella richiesta che viene da più parti della città di voltare finalmente pagina". Ad affermarlo sono i consiglieri Giovanni Civiltà, Carmelo Cantone e Simone Gramaglia.
 

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