Tassa di soggiorno e querela a Di Rosa, la reazione: "Tentativo di intimidazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Che la giustizia italiana ai tempi del covid 19 abbia avuto una battuta d'arresto, a quanto pare, è forse una bufala propinata dagli avvocati; infatti a leggere la nota stampa odierna del primo cittadino, sembrerebbe, in maniera a dir poco ridicola, che in meno di 24 ore ad Agrigento una querela non ancora formalizzata sia stata positivamente già esitata da un inverosimile processo lampo. Ma poi a ben vedere,  scopertone l'autore, si comprende che la verità è tutt'altra e gli obiettivi perseguiti non proprio del tutto lusinghieri.
E così, purtroppo per la terra di Agrigento, ancora una volta si registra un attacco smodato da parte del sindaco e dei suoi accoliti i quali pur di distogliere l'opinione pubblica dalle gravissime loro responsabilità politiche sulle condizione disastrosa dell'amministrazione della cosa pubblica, non si fanno scrupolo di usare metodi di intimidazione attraverso l'uso distorto degli organi di stampa ai quali dare in pasto avventate dichiarazioni su pseudo volontà querelatorie.
Allora forse fondatamente, si potrebbe pensare che questa inconsulta reazione sia foriera di un importante risultato ottenuto dal Movimento mani libere che ha avuto il merito, ancora una volta, di evidenziare all'opinione pubblica da un lato l'assoluta mancanza di trasparenza nella gestione dei fondi della cosa pubblica dall'altro l'aggravamento delle precarie condizioni economiche dell'ente tutt'altro che compatibile con un'amministrazione esosa che costa oltre €3000000.
È surreale Infatti leggere sulla Stampa che sindaco e giunta abbiano dato mandato  ai loro legali di procedere a querelare per un fatto che non ha nulla di penalmente rilevante e che anzi ha perseguito finalità di pubblico interesse laddove si è invocata la trasparenza nell'impiego delle somme della tassa di soggiorno che all'interno del bilancio comunale non sono state ancora destinate per le loro finalità.
Allora di fronte all'ennesima mancanza di trasparenza, le responsabilità politiche si palesano in maniera impietosa contro il primo cittadino che non tollera richiami alla legalità  ed alla oculatezza finanziaria.
Purtroppo però l'azione di Mani Libere non si ferma e le responsabilità politiche saranno tutte puntualmente evidenziate da questo movimento di cittadini agrigentini uniti dal comune interesse alla legalità e alla trasparenza.
Pertanto l'operazione di buttare "fumo negli occhi" dell'opinione pubblica per offuscarne la visuale non funzionerà  ed anzi avrà l'effetto contrario di evidenziare la sfrontata prepotenza di chi ha perso ogni contatto empatico con la cittadinanza.
Non si è minimamente sostenuto che l'amministrazione comunale abbia compiuto atti delittuosi o illeciti di qualsivoglia natura, ma si è semplicemente sottolineato e lo si ribadisce come sia inaccettabile la mancanza di qualsivoglia trasparenza nell'impiego della tassa di soggiorno accumulata negli anni a fronte di esosissime uscite dal bilancio per il pagamento di indennità per l'amministrazione.
Ora se a fronte di tali esternazioni il Sindaco e la giunta si sia offeso è un problema che francamente interessa a pochi.
 

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