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Stato di calamità per crisi idrica in Sicilia, Iacono (Pd): “Vietato sbagliare”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“La richiesta dello stato di calamità a causa della siccità da parte della Regione Siciliana è un atto dovuto di Renato Schifani verso i siciliani, gli agricoltori e gli allevatori in primis, che stanno già fronteggiando un’emergenza mai vista prima, amplificata da anni di mancata programmazione infrastrutturale. Un atto che noi parlamentari siciliani del PD abbiamo richiesto più volte, che arriva con grande ritardo, e che speriamo stavolta possa produrre davvero i risultati sperati e non finisca vittima, come già successo, dell’inefficienza del centrodestra. Non sfuggirà a nessuno che solo poche settimane fa, rispondendo ad una mia interrogazione, l’oggi ministro Musumeci abbia chiarito che i fondi per fronteggiare gli eventi calamitosi estremi avvenuti tra fine 2022 e inizio 2023 fossero finiti in fumo sia per i ritardi da parte della Regione, sia perché lo stesso ministro non ha ravvisato la gravità tale per dichiarare lo stato di emergenza nazionale. Adesso speriamo che non avvenga lo stesso, perché sarebbe l’ennesimo schiaffo alle siciliane e ai siciliani, che si preparano ad affrontare mesi di grave emergenza”. Così interviene in una nota la deputata del Partito Democratico Giovanna Iacono.  

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