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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

Sponsorizzazioni e cogestione dei beni immobili, parla Pistone

Per il segretario di Agrigento centro " potrebbe contribuire a maggiori entrate nel disastrato...

Nota di Domenico Pistone, segretario del circolo Agrigento centro del Pd, sulle opportunità date dallo "straordinario strumento finalizzato al recepimento di risorse economiche da destinare al miglioramento dei servizi e della qualità della vita".

"Il regolamento sulla disciplina delle sponsorizzazioni e delle attività di collaborazione approvato dal Consiglio comunale
- dichiara Pistone - se utilizzato in modo corretto, potrebbe contribuire a maggiori entrate nel disastrato bilancio comunale, alla fruizione ed all’utilizzo di Beni oggi gestiti direttamente dal Comune e abbandonati a se stessi e rappresentare uno strumento che avrebbe un indubbio vantaggio sull’aumento di posti di lavoro in città".

"Nonostante le finalità, il regolamento - continua Pistone - non è stato dalla data della sua entrata in vigore ad oggi utilizzato a pieno, pochi sono stati i progetti presentati dai privati, assolutamente assenti i bandi pubblici proposti dall’amministrazione comunale per affidare a terzi o cogestire iniziative o spazi pubblici ricadenti sul territorio della città di Agrigento. Riteniamo che oggi la città di Agrigento disponga di un immenso patrimonio strutturale ed edilizio assolutamente inutilizzato che fa bella mostra di sé ed è ormai diventato simbolo dell’incuria dello scempio e della assoluta incapacità di idee nuove in grado di far ripartire lo sviluppo e garantire servizi e migliorare la qualità della vita".

"Nei prossimi giorni il Partito democratico della Città di Agrigento offrirà al consiglio Comunale e all’intera città alcune soluzioni circa eventuali proposte di cogestione che riguardano l’ex carcere di San Vito ed il parco della Addolorata. E’ necessario infine - conclude Pistone - sottolinerare alcune mancanza che caratterizzano il contratto sulle sponsorizzazioni che probabilmente necessitano alcune modifiche, partendo per esempio dalla totale assenza nel bando stesso della durata temporale del contratto di sponsorizzazione o cogestione, premesso che in passato è stato fissato il tempo di tre anni, riteniamo che tre anni siano insufficiente visto che qualsiasi gruppo imprenditoriale dovrebbe risanare e ristrutturare il bene con fondi propri, sarebbe opportuno precisare nel regolamento la durata dell’affidamento tenedo conto anche delle esigenze delle imprese eventualmente interessate alla cogestione o sponsorizzazione".

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