Tari 2021, il consigliere Spataro: "Trupia? Mente, gli aumenti in bolletta ci saranno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“I numeri sono numeri,  non possono essere interpretati o letti con il desiderio”. Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, replica al vicesindaco, Aurelio Trupia, sulla questione della determinazione della tariffa che riguarda la Tari. “Mente sapendo di mentire l’assessore all’ecologia di Palazzo dei Giganti – sottolinea Spataro – per gli agrigentini l’aumento delle bollette ci sarà, eccome. E non solo per il 2021, anche per i due anni successivi. Le carte ufficiali parlano in maniera inequivocabile. Nel documento, proposto dal dirigente dei servizi finanziari con il parere dei revisori dei conti, si evidenzia la necessità di ripartire in tre esercizi, con decorrenza da quello attuale, il conguaglio che è stato riscontrato tra il costo risultante dal Pef (16.070.523) e il gettito del ruolo Tari (15.968.630) in riferimento all’anno 2020 con l’applicazione delle tariffe del 2019. Bene, anzi male: sì perché la somma aggiuntiva da scaricare sulle tasche degli agrigentini ammonta complessivamente a oltre 100mila euro. Altro che non aumenterà nulla – avverte Spataro – e questo l’assessore Trupia, che è anche un dottore commercialista, dovrebbe saperlo perfettamente. Vorrei inoltre ricordare a tutti gli agrigentini, i quali continuano a fare la differenziata pagando anche per chi non ha mai pagato e forse mai pagherà, che, nell’ambito delle nuove modalità del costo, si abbassa drasticamente il fondo rischi di circa 1.300.000 euro. Questo significa che, se la riscossione continuerà secondo gli standard canonici fino ad oggi verificatisi, l’alto tasso di evasione è destinato ad essere spalmato ulteriormente sugli annuali piani economici finanziari, e quindi, vista la tariffa calmierata a livello nazionale, scaricato sul bilancio comunale, con l’inevitabile conseguenza di una compressione, ancora più penalizzante, dei servizi comunali. Sulla mia assenza in Aula rispetto all’esame del tema in questione, l’assessore Trupia la smetta e abbia la dignità istituzionale di non parlare se non conosce i fatti personali dei consiglieri comunali. Il sottoscritto era assente perché si trovava in uno studio medico a causa di problematiche di salute, e malgrado ciò risultava presente nelle commissioni per affermare la propria linea, poi ribadita pubblicamente. Ricordo alla memoria dell’assessore che durante la discussione del rendiconto 2019, quando lo stesso è stato colto da un malore - sottolinea Spataro - ho avuto la dignità istituzionale di non prendere la parola per una mancanza di contraddittorio, proprio per rispetto nei confronti dell’uomo Trupia. Ed, invece, lui si produce in un attacco senza mezzi termini, senza sapere e conoscere. Durante la campagna elettorale ha affermato che per risolvere i problemi della città “non avrebbe dormito la notte”. Mi pare che fino ad oggi - conclude Spataro -  abbia invece dormito. E anche beatamente”.

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