Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Ente di Sviluppo agricolo, Uil: "No alla soppressione, si utilizzi il personale in modo proficuo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Gaetano Provenzani, coordinatore Uila settore Esa, sulla vicenda della soppressione dell’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo) della Regione Siciliana che al suo interno ha un bacino di 250 lavoratori a tempo indeterminato e di circa 400 stagionali che si occupano di terreni e di agricoltura da quasi 60 anni nella nostra isola.

“Troviamo aberrante che il governo regionale continui dopo che il Parlamento regionale ha rispedito al mittente il ddl governativo già nella scorsa finanziaria. Una riforma che adesso viene riproposta sempre dal governo nel collegato alla finanziaria senza alcun confronto con le parti sociali, che segue un percorso che non porterebbe alcuna miglioria e non dà le dovute garanzie al personale stagionale che forse dovrebbe transitare alla Resais, mentre il personale a tempo indeterminato dovrebbe essere assorbito nella dotazione organica dell’Assessorato regionale all’Agricoltura".

"Un progetto che non trova il consenso politico e sociale di nessuno. Come si è visto il personale dell’Esa può essere utilizzato in progetti sociali e finalizzanti come la gestione di aree archeologiche vedi il Parco della Valle dei templi e altri siti turistico-culturali. L’Esa ha partecipato positivamente ai bandi del Psr, si possono seguire queste strade per far funzionare meglio l’ente che è ricco di risorse umane e di esperienza al proprio interno. Si possono utilizzare i lavoratori anche per altre scopi dalla salvaguardia dei nostri terreni, allo sviluppo degli imprenditori agricoli, questo è fattibile solo attraverso la concertazione e le sinergie tra la politica, i vertici dell’Esa e le organizzazioni sindacali per ottimizzare al meglio i servizi e il know-how in maniera intelligente e costruttiva. Contestiamo decisamente la strada dello smantellamento che non porta a un percorso definito e di miglioria generale del sistema, per questo invitiamo il governo a non insistere su una strada che non ha sbocchi positivi né al sistema né alla riutilizzazione del personale, siamo certi che il Parlamento in maniera chiara e obiettiva sventi questa linea governativa che non solo non ci convince , ma che anzi potrebbe solo apportare danni e conseguenza nefaste”.

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