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L'emergenza acqua

Siccità in Sicilia, Schifani: "Evitare danni irreparabili durante l'estate per l'assenza delle piogge"

Il governatore: "È una situazione assolutamente preoccupante alla quale non ho voluto dare toni allarmistici ma che sicuramente non può essere presa sottogamba. Occorre intervenire oggi, gli invasi ci sono ma vanno gestiti con molta oculatezza"

"Oggi sento su di me la responsabilità istituzionale di rappresentare di persona al governo e al Consiglio dei ministri qual è la situazione che si prefigura riguardo la siccità in Sicilia. Una situazione assolutamente preoccupante alla quale non ho voluto dare toni allarmistici ma che sicuramente non può essere presa sottogamba". Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine del congresso internazionale organizzato, a Palermo, dalla procura regionale della Corte dei Conti. Questo pomeriggio il governatore parteciperà al Cdm che dovrà decidere sulla dichiarazione dello stato di emergenza chiesto dalla Regione per l'emergenza siccità.

"Occorre intervenire oggi per evitare danni irreparabili durante l'estate a causa dell'assenza delle piogge - ha aggiunto il governatore - Gli invasi ci sono ma vanno gestiti con molta oculatezza. Oggi presenterò la mia relazione e sono assolutamente certo che troverò ascolto da parte del governo che ha posto lo stato di calamità all'ordine del giorno e che quindi non vi è dubbio condivida questa decisione. Discuteremo sull'entità degli importi necessari per consentirci di attivare le prime iniziative finalizzate ad evitare estremi casi di siccità durante l'estate".

Nel suo intervento di saluto al congresso internazionale, Schifani ha parlato anche di altro. "Appare indispensabile un dialogo istituzionale che consenta di valorizzare e non puntare a obliterare le norme di legge regionali in materia contabile, adeguando le norme di attuazione contenute in materia al mutato contesto normativo derivante dall’approvazione della legge costituzionale che ha introdotto il principio di pareggio di bilancio nella Carta costituzionale, impregiudicata la specialità delle Regioni autonome. La Corte dei conti siciliana, organo di rilevanza costituzionale autonomistica - ha aggiunto - muovendo da tale prospettiva, ma sempre con imparzialità, indipendenza e terzietà, potrebbe svolgere un ruolo fondamentale per contribuire ad assicurare anche che gli spazi di autonomia finanziaria della Regione non vengano compressi dallo Stato oltre i limiti consentiti dalla Costituzione e dallo Statuto regionale siciliano".

Poi Schifani ha commentato con i giornalisti le dichiarazioni rilasciate dal leader di Italia viva Matteo Renzi e dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla che hanno stigmatizzato il trattamento riservato al leader della Dc Totò Cuffaro in merito a possibili accordi politici in vista delle Europee: "Ribadisco che se certe affermazioni fossero state fatte prima della chiusura delle liste, sarei stato più contento. Oggi lasciano un senso di amarezza. La politica deve avere anche il coraggio di assumersi delle responsabilità in tema della salvaguardia dei diritti costituzionali - ha aggiunto - Cuffaro è un cittadino che ha espiato una pena, è stato riabilitato e che in queste settimane è stato oggetto di attacchi che, secondo me, sono andati oltre. E' stata quasi messa alla gogna un'intera forza politica, fatta da centinaia di migliaia di elettori, da una classe dirigente che conosco e apprezzo e da assessore eccellenti in giunta. Ho assistito a uno scenario che non mi è affatto piaciuto".

fonte Adnkronos

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