Servire Ravanusa contro il sindaco: "Accumulati milioni di euro di debiti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il 27 Febbraio 2021 è stato approvato il bilancio di previsione 2020-2022, con una maggioranza risicata e attraverso la diretta streaming, dando così la possibilità a chi non poteva essere presente ma soprattutto a qualche consigliere “utile” ai fini del voto, che non vive negli ultimi mesi la comunità ravanusana, di partecipare al Consiglio Comunale.

È stato approvato un bilancio scaduto da circa un anno e che, secondo i consiglieri Tanina Carlisi e Giuseppe Sortino sarà il colpo di grazia definitivo per i Ravanusani. Il Sindaco con i suoi tecnici, in questi anni hanno accumulato debiti su debiti, per un ammontare di oltre € 5.000.000.

Alcuni di questi debiti (€ 2.523.574,25) dovevano essere pagati entro il 31/12/2020.

Il nostro Sindaco, invece che adempiere l’impegno assunto e onorarlo, ha preferito spalmarli per i prossimi 28 anni, a carico di tutti noi cittadini, per un costo annuo di € 484 circa.

Un bilancio portato in Consiglio con la mancanza delle rendicontazioni delle partecipate, come la “Tre Sorgenti”, la “Dedalo” e la R.A.R con perdite di oltre € 400.000.

La R.A.R, votata dal Consiglio Comunale all’unanimità, per dare un servizio migliore ad un costo più basso, oggi è totalmente in mano al Sindaco, il quale non sente neppure la necessità morale e legale, di portare a conoscenza del Consiglio Comunale, le spese, i ricavi, i costi dei dirigenti, gli incassi provenienti dalla raccolta differenziata. Nessuna trasparenza nei confronti dei consiglieri e dei cittadini, in merito ad un servizio pagato da tutta la popolazione.

L’unica certezza che al momento abbiamo, è quella di pagare un mutuo di € 700.000, per i mezzi acquistati alla R.A.R.

Vi è un continuo anticipo di tesoreria che sta raggiungendo il limite massimo consentito. Non sarà più possibile fare assunzione di personale a tempo determinato o a prestazione autonoma, poiché il Comune ha superato il rapporto tra spesa ed entrate correnti, collocandosi nella terza fascia di rientro obbligatorio. Nessuna ipotesi idonea in merito alla prevenzione dell’evasione fiscale e della riscossione dei tributi evasi. Le attività chiuse per il lockdown, aspettano ancora oggi, il contributo promesso. Non si parla ancora di incontri per la riduzione dell’IMU, dell’esonero della TARI e dell’esenzione del suolo pubblico. Questa visione del nostro Sindaco, “dell’uomo solo al comando”, sta portando il nostro paese ad un sicuro default.

L’unica attività da lui svolta, che tutti ormai conosciamo, è la sponsorizzazione di opere e costruzioni per migliorare la sua immagine a livello Regionale. Tutti sappiamo che il suo mandato sta per terminare e finirà molto presto anche quello dei suoi tecnici. Sicuramente il Sindaco e i suoi tecnici faranno successo altrove, mentre ai ravanusani, purtroppo, resteranno soltanto i debiti da pagare sulle spalle delle future generazioni.

Questo, Ravanusa e i ravanusani non lo dimenticheranno. Signor Sindaco, purtroppo, dove lei vede la luce, noi vediamo il buio.

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