Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Rosalba Cimino su scuole, aule e trasporti a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, la deputata del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, componente della commissione Cultura, espone un quadro generale della situazione di scuole, aule e trasporti. 

- Graduatorie Gps

Con le Graduatorie provinciali per le supplenze crediamo ci siano stati degli errori ai quali il Ministero deve porre riparo, per evitare che centinaia di docenti rimangano esclusi senza giusta ragione. In molti hanno denunciato la presenza di parecchi errori negli elenchi di ultima pubblicazione, soprattutto per ciò che attiene ai punteggi degli elenchi aggiuntivi. In molti, infatti, si sono visti attribuire punteggi nettamente inferiori rispetto a quelli a cui avrebbero realmente diritto, o peggio, sono stati direttamente esclusi. La questione a questo punto diventa molto delicata, visto che tali graduatorie sono quelle che verranno prese in considerazione in maniera ufficiale per l’attribuzione del ruolo, ma anche per le supplenze. Alla luce di tutto questo, diventa indispensabile una loro completa revisione, individuando quei docenti presenti in graduatorie e potenzialmente nominabili per la supplenza e per il successivo ruolo.
 

- Rientro a scuola Sicilia

La prospettiva è rassicurante. La sicurezza è garantita e non solo per l’obbligo di green pass previsto per il personale scolastico: i docenti e il personale ATA che lavorano in Sicilia sono vaccinati per l’81,4%. È giusta anche la rettifica che ha fatto il ministero dell’Istruzione sul predisporre tamponi gratuiti rivolti ai soggetti fragili, ritengo sia una scelta di buon senso. Naturalmente, nulla è da dare per scontato, per questo si procederà per gradi e secondo il corso degli eventi: l’anno scolastico inizierà con l’uso delle mascherine almeno per le prime due settimane di scuola, sia per gli studenti che per i docenti e gli altri lavoratori. Rimaniamo vigili affinché la scuola continui ad essere un posto sicuro per gli studenti e gli insegnanti.
 

- Previsioni anno scolastico 21/22

L’obiettivo principale è ridurre la dad al minimo indispensabile e solo se sarà necessario: la scuola deve tornare in presenza, è importante per gli studenti, per contrastare l’abbandono scolastico ed è inoltre è fondamentale per non aumentare ulteriormente il divario tra Regioni che si è acuito proprio a causa della didattica a distanza. Nessuno deve più restare indietro. Il ritorno in aula è una questione che è stata al centro del dibattito e che abbiamo iniziato a trattare già durante il governo Conte bis, per noi la dad non è mai stata una soluzione definitiva.

- Trasporto pubblico scolastico

Sappiamo che la gestione del trasporto scolastico è di pertinenza regionale e a sostegno delle amministrazioni sono stati erogati dei finanziamenti per gestirlo con efficienza. Quest’anno, alla Sicilia sono stati destinati 14 milioni per migliorare la rete che aveva numerose lacune e garantire agli studenti di spostarsi in tranquillità e senza rischi. Oltre a questo, pochi giorni fa sono stati stanziati quasi 33 milioni per l’acquisto di mascherine e dispositivi di protezione e per la sanificazione dei locali, per garantire e agevolare la didattica rivolta a studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento. Soltanto nell’ultimo anno, poi, sono stati numerosi i fondi erogati alle scuole per la messa in sicurezza degli edifici, i comuni siciliani hanno potuto accedere a somme cospicue e adeguate per rinnovarsi: il miglioramento dell’edilizia scolastica, la creazione di spazi adeguati alle esigenze didattiche sono un punto non secondario sul quale lavorare subito per avere vantaggi non soltanto per questi ulteriori mesi di emergenza sanitaria che affronteremo, ma nel lungo periodo. È stato uno degli obiettivi principali dello scorso governo che fortunatamente sta proseguendo. Un piano lungimirante, per non farci più trovare impreparati di fronte all’imprevedibile.

- Università e ritorno in aula

Anche le università sono pronte a ripartire in presenza e in sicurezza. Già pochi mesi dopo l’inizio della pandemia abbiamo sostenuto l’importanza di svolgere lezioni e esami in presenza e non a distanza, tenendo sempre conto delle misure di sicurezza da garantire e della loro applicabilità. È questo principio che viene ribadito anche dal decreto emanato lo scorso 6 agosto che, introducendo l’obbligo di green pass anche per le attività scolastiche e universitarie, vuole garantire al sistema formativo di ripartire a regime. La priorità deve essere la presenza nelle aule di docenti e studenti per le attività didattiche curriculari. Ovviamente, questo deve tener conto delle esigenze formative delle studentesse e degli studenti con disabilità o temporaneamente impossibilitati a frequentare in presenza anche a causa dell’emergenza sanitaria. È importante sottolineare che chi non può vaccinarsi per motivi di salute, e quindi esente da green pass, non verrà in alcun modo penalizzato, anche perché all’interno degli atenei continuerà a sussistere l’obbligo di indossare mascherine e mantenere un’adeguata distanza interpersonale.

- Posizione su green pass negli atenei

Mi lasci dire che quello del green pass è un compromesso indispensabile e imprescindibile per andare oltre alle difficoltà che il mondo universitario ha affrontato proprio in relazione all’emergenza, non esistono alternative altrettanto valide e trovo corretto che chi sta assumendo comportamenti responsabili, non venga penalizzato da chi continua a mettere in dubbio l’efficacia della campagna vaccinale. 

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