Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Naro

Scorie radioattive in Sicilia, il consiglio comunale di Naro dice "no"

Su proposta della consigliera Cristina Scanio inoltre è stata approvata l’integrazione di dare mandato al presidente del Consiglio e al sindaco di aderire all’iniziativa del Codacons che ha istituito una task force di avvocati a disposizione dei piccoli Comuni

Naro, il consiglio comunale, dice "no" ai quattro siti individuati come potenzialmente idonei allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. L'Assise è stata convocata - su proposta dei consiglieri comunali della lista “Insieme si può” Rosalia Arnone, Vincenzo Giglio, Calogero Licata e Nicolò Palmeri - dal presidente Lillo Valvo. 

Il consigliere comunale del Pd, Calogero Licata, presidente della seconda commissione consiliare che si occupa di agricoltura, nella relazione di accompagnamento ha fortemente criticato l’individuazione dei siti, ricordando che già la Sicilia è stata fortemente penalizzata installando raffinerie nella zona di Francofonte, Priolo Gargallo, Siracusa, e Gela che hanno comportato gravi danni al territorio dovuti a inquinamento ambientale. "La Sicilia - continua il consigliere Calogero Licata - è terra particolarmente vocata per l’agricoltura e ha bisogno maggiori investimenti e non dei rifiuti radioattivi specialmente in quei territori impegnati in una battaglia per l’istituzione delle zone franche montane o di straordinario pregio paesaggistico e archeologico o vicini a territori  dalle grandi potenzialità turistiche balneari".

Il consiglio comunale di Naro risulta essere tra i primi in assoluto ad avere approvato (all’unanimità) un ordine del giorno relativo alla protesta e diniego di individuazione e installazione di centri di stoccaggio dei rifiuti radioattivi in  Sicilia, in quanto Regione fortemente dedita all’agricoltura e al turismo.

Su proposta della consigliera Cristina Scanio inoltre è stata approvata l’integrazione di dare mandato al presidente del Consiglio e al sindaco di aderire all’iniziativa del Codacons che ha istituito una task force di avvocati a disposizione dei piccoli Comuni che vorranno opporsi ai depositi di scorie nucleari. Copia della delibera consiliare è stata trasmessa al presidente della Regione Siciliana, al presidente della commissione Ambiente e territorio nonché all’assessore Ambiente e territorio.

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