Rotazione dei dirigenti, Di Rosa al sindaco Miccichè: "E' un atto dovuto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Carissimo Sindaco, quando abbiamo deciso di condividere con Te la scalata al Palazzo San Domenico, eravamo, così come lo siamo oggi, sicuri della Tua indiscussa Onestà Intellettuale, Una virtù nobile e in estinzione, quotidianamente sopraffatta dalla comune e banale idea di onestà.

Oggi a distanza di 91 giorni (siamo vicinissimi ai 100 gg.) Ti chiediamo di voler prendere posizione con immediatezza su una questione molto delicata per il futuro amministrativo della Nostra Amata Agrigento.

Al Comune di Agrigento, così some dettato da Leggi e Disposizioni Vigenti, ed in considerazione di ventilate situazioni di incompatibilità assoluta, necessità con estrema urgenza la ROTAZIONE DEI DIRIGENTI, rotazione che va effettuata in applicazione delle disposizioni della legge Severino e delle successive indicazioni contenute nel PNA(Piano Nazionale Anticorruzione), le pubbliche amministrazioni, sono tenute, ad adottare adeguati criteri per realizzare la rotazione del personale, dirigenziale e non, con funzioni di responsabilità (dirigenti, titolari di posizione organizzativa e responsabili di procedimento) operante nelle aree a più elevato rischio di corruzione. Tale rotazione rappresenta una misura d’importanza cruciale tra gli strumenti di prevenzione della corruzione. L’alternanza tra più professionisti nell’assunzione delle decisioni e nella gestione delle procedure, infatti, riduce il rischio che possano crearsi relazioni particolari tra amministrazioni ed utenti, con il conseguente consolidarsi di situazioni di privilegio.

La rotazione, come auspicato da ANAC, potrebbe successivamente essere estesa a tutto il personale assegnato alle aree e attività ad alto rischio previste dal PNA (acquisizione e progressione del personale, affidamento di lavori servizi e forniture, provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari) sulla base di criteri meno stringenti e generalmente riferibili alla sola competenza professionale ed al periodo di permanenza nell’ultimo ufficio o servizio. A minori responsabilità possono invero seguire minori, o comunque più moderate, misure di allerta e prevenzione.

L’ANAC, richiamando il succitato quadro normativo, nonché i primi esiti di vigilanza sull’attuazione dell’istituto della rotazione “ordinaria”, ne ha comunque ribadito l’importanza rinnovando “la raccomandazione alle amministrazioni e agli enti di osservare una maggiore attenzione sia nella programmazione della misura da effettuare nel PTPCT, sia nell’applicazione stessa”; ed ha ricordato alle pubbliche amministrazioni che la legge n. 190/2012 prevede all’art. 1, co. 14, precise responsabilità in caso di violazione delle misure di prevenzione previste nel PNA, tra le quali rientra chiaramente l’istituto in esame.

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