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Lala va via sbattendo la porta: "Si lavorava per un rimpasto alle mie spalle"

Clamoroso retroscena da parte dell'ormai ex assessore comunale, che punta il dito anche contro gli uffici

Le dimissioni erano già pronte, come forma di protesta verso l'inefficienza degli uffici nel garantire il servizio di soccorso dei cani feriti o malati, ma il processo di "addio" alla giunta comunale è stato accelerato dalla scoperta di un fatto poco gradito.

Il giorno dopo l'abbandono della giunta comunale da parte dell'assessore Roberta Lala, è la stessa imprenditrice - entrata nell'amministrazione in quota Vox Italia, senza che però abbia mai di fatto aderito all'allora movimento - a rendere noto la ragione del suo gesto  visto come "un fulmine a ciel sereno" da parte del sindaco Franco Micciché.

Così inatteso, tuttavia, il passo indietro di Lala non sarebbe. Già da settembre la stessa ex assessora aveva annunciato che avrebbe lasciato il ruolo se gli uffici non avessero fatto in modo di riattivare il servizio di soccorso per i cani randagi: l'appalto è tra l'altro già terminato da mesi e finora Lala avrebbe contribuito direttamente con le proprie risorse.

Ma non è questo che, da solo, ha portato allo "strappo". L'ex componente dell'Amministrazione spiega, infatti, di aver appreso casualmente dal compagno, Giuseppe Deni (oggi presidente dell'Akragas) che si stava lavorando per la sua sostituzione in giunta tramite un rimpasto chiesto da un "alleato politico" non precisato ma che potrebbe essere l'area autonomista, che da tempo scalcia - e non poco - per rivedere pesi e contrappesi all'interno dell'Amministrazione.

"A quel punto chiamo l'alleato politico per sapere se fosse vero - dice Lala - anche perché sarebbe stato corretto quantomeno informami in modo ufficiale e mi conferma quanto riferitomi, cioè che si stava lavorando ad un rimpasto che non avrebbe previsto la mia nomina. Il sindaco, pur ritenendo che io sia una persona valida darà spazio ad altri, ne prendo atto".

Lala annuncia che continuerà ad occuparsi del tema della tutela degli animali e spiega che "vorrà sempre bene" ai suoi colleghi di giunta e anche al sindaco Micciché, "ma - conclude - avrei voluto essere più appoggiata e sostenuta". Proprio ieri sera, commentando le dimissioni, Micciché disse: "A nome mio e della giunta l’ho ringraziata per la passione e la lealtà con cui ha svolto il compito di assessore alle pari opportunità, tutela degli animali, lotta alla violenza sulle donne e sui minori". 

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