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Da sinistra, Ida Carmina, Anna Alba ed Ettore Di Ventura

Da sinistra, Ida Carmina, Anna Alba ed Ettore Di Ventura

Il movimento Cinque Stelle "espugna" Favara e Porto Empedocle

E' la coalizione di centro sinistra a sostegno di Ettore Di Ventura a spuntarla, invece, a Canicattì. Nelle altre due città dove si è andati al ballottaggio sono state elette Anna Alba e Ida Carmina

Il responso delle urne decreta la vittoria per il M5s a Favara e Porto Empedocle, con due donne elette sindaco: si tratta rispettivamente di Anna Alba e Ida Carmina. Mentre a Canicattì il nuovo primo cittadino è Ettore Di Ventura.

Considerato l’esito in due delle tre cittadine al voto, pare inequivocabile il dato specie se rapportato a quanto accaduto ieri in un’ottica regionale: il Pd dovrebbe iniziare a farsi qualche “esame di coscienza” e la gente non si riconosce più nei “partiti tradizionali” ma cerca il “cambiamento”, un'alternativa che, in questo caso, ha individuato nel Movimento cinquestelle impostosi con un ampio margine sui diretti competitori.

Così è la coalizione di centro sinistra a sostegno di Ettore Di Ventura a spuntarla a Canicattì. Secondo i dati provvisori trasmessi dai Comuni, infatti, è con un 65,24 per cento che il candidato di Pd, “Soprattutto Canicattì” e “Uniti per Canicattì”, è stato eletto sindaco, forte di 9.571 preferenze contro le 5.100, il 34,76 per cento, di Ivan Paci e delle liste civiche che lo sostenevano (“Canicattì riparte” e “Nuova Canicattì”).

Trionfo assoluto dei Cinquestelle, quindi si diceva, sia a Favara che a Porto Empedocle. 
Nella città dell’agnello pasquale, il primo sindaco donna dal dopoguerra ad oggi è la grillina Anna Alba che ha raggiunto addirittura gli 11.395 voti, pari a un 71,74 per cento: un “muro” contro cui ha impattato Gabriella Bruccoleri (Pd, “Favara popolare”, “Uniti per Favara”) che si è fermata, secondo i dati rilevati dal Servizio elettorale regionale, a 4.489 preferenze che equivalgono a un 28,26 per cento.

Nel comune marinaro ardui sono stati tanto il confronto elettorale quanto le operazioni di scrutinio, terminate a tarda notte: 6.424 i voti che fanno di Ida Carmina il nuovo sindaco empedoclino. Nulla ha potuto contro il suo 71,31 per cento Orazio Guarraci (Sicilia Futura, Pd, “Città nuova” e “Vertenza Porto Empedocle”), fermo a 2.585 voti che si traducono in un 28,69 per cento delle preferenze espresse.

Pur avendo vinto il confronto elettorale, però, il M5s non avrà la maggioranza in Consiglio dove, secondo dati da confermare, otterrebbe solo due seggi: questo perché Guarraci apparentandosi con la lista civica “Città nuova” (che da sola avrebbe capitalizzato il 21,73 per cento delle preferenze per il Consiglio) ha ottenuto più del 50 per cento dei voti totali (ufficiosamente il 52,84 per cento) e in un sistema maggioritario a doppio turno ciò implica la “perdita” del premio di maggioranza per il sindaco eletto.

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