Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica San Leone

San Leone ostaggio delle risse, atto di indirizzo del Consiglio: "Vengano potenziati i controlli"

Adesso, la “palla” passa alla Giunta che dovrà capire e stabilire se e come è possibile potenziare il "pugno duro". Gli agenti della polizia municipale risultano, del resto, già schierati – assieme naturalmente a polizia, carabinieri, guardia di finanza ed esercito – in occasione di tutti i fine settimana

Come, e a partire da quando, dovranno essere potenziati i controlli nel centro città e nella frazione balneare di San Leone dovrà deciderlo l’amministrazione comunale, sindaco Francesco Micciché in testa. Il Consiglio si è però espresso. E lo ha fatto all’unanimità dei presenti: è passato l’atto di indirizzo politico della conferenza dei capigruppo. “Troppe risse, troppi fatti incresciosi fra giovani” – hanno evidenziato i consiglieri comunali Alfano, Cacciatore, Gramaglia, Alongi, Piparo nella qualità di presidente dei gruppi consiliari e i colleghi Cirino e Bruccoleri nella qualità di vicepresidenti del consiglio. Ed è per questo motivo che è stato dato indirizzo all’amministrazione attiva “affinché ponga in essere, con urgenza, un rimedio efficace al problema, valutando anche e soprattutto – ha spiegato durante l’Assise il consigliere Francesco Alfano – di potenziare le attività di prevenzione e controllo del territorio”.

Durante la riunione del consiglio comunale sono state anche riprese le parole del comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il colonnello Vittorio Stingo. “E’ un intervento che rappresenta un po’ quella che è la realtà agrigentina dove si fanno emergere le responsabilità di una parte della società e in modo particolare le responsabilità della famiglia – ha evidenziato il presidente del Consiglio Giovanni Civiltà che ha ringraziato, platealmente, “il lavoro svolto dall’Arma dei carabinieri della compagnia di Agrigento, guidata dal capitano Marco La Rovere, per il lavoro fatto in quest’ultimo periodo”.

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“Il problema non è soltanto quello di intervenire nel momento della repressione, ma in quello della prevenzione – ha rammentato il consigliere Francesco Alfano - . Effettivamente la buona educazione sappiamo bene tutti che inizia in famiglia e dovrebbe proseguire negli ambienti di lavoro, di studio e ovunque ci troviamo”. L’allarme serpeggiato in città a causa delle risse, troppe e in occasione di quasi ogni week end, a San Leone, ma anche dei tafferugli, determinati dagli immigrati per la maggior parte, in centro storico è stato dunque condiviso dal consiglio comunale di Agrigento che ha – con 13 voti favorevoli – dato indirizzo politico all’amministrazione affinché potenzi l’attività di controllo nel centro città e nella zona balneare di San Leone. Adesso, dunque, di fatto, la “palla” passa alla Giunta che dovrà capire e stabilire se e come è possibile potenziare questi controlli. Gli agenti della polizia municipale risultano, del resto, già schierati – assieme naturalmente a polizia, carabinieri, guardia di finanza ed esercito – in occasione di tutti i fine settimana.

Non c’è comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Maria Rita Cocciufa, in cui, di fatto, non si affronti “il caso” San Leone. Ma – per come evidenziato da più fronti istituzionali – “servono le famiglie che non controllano i figli. L'azione repressiva purtroppo non può funzionare senza una prevenzione fatta dalle famiglie. Sono ragazzi senza freni ed è un problema sociale".

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