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Riqualificazione area ex Montedison, parla Ferrara

Il vicepresidente della Provincia: "grazie al tangibile interesse e impegno assunto dal deputato...

In merito alla ripresa dei lavori nell’ex area Montedison di Porto Empedocle, finalizzati alla realizzazione del nuovo Centro Polivalente, interviene il vicepresidente della Provincia Regionale di Agrigento, Paolo Ferrara, di Grande Sud, esprimendo soddisfazione per l’avvio dei lavori ed auspicando allo stesso tempo, maggiore condivisione e collaborazione tra gli Enti Locali per non disperdere importanti risorse finanziarie.

“Si tratta di un’opera importante, il cui progetto, occorre ricordarlo e sottolinearlo con forza, è stato finanziato con fondi del Cipe, per cinque milioni di Euro, grazie al tangibile interesse e impegno assunto dal deputato regionale e vice segretario nazionale di Grande Sud, Michele Cimino, da sempre attento alle problematiche, alla valorizzazione, allo sviluppo e alla crescita del territorio di Porto Empedocle e della nostra provincia. Allo stesso modo - sottolinea  Ferrara - e con gli stessi tempi, sempre grazie all’impegno del deputato regionale Michele Cimino, è stato possibile sbloccare il finanziamento da sei milioni di euro per il raddoppio della via Empedocle, ad Agrigento. Risorse finanziarie, queste ultime, però, distratte forse, per altre finalità. Due importanti stanziamenti che hanno seguito strade diverse: si tratta forse di differenti visioni delle due amministrazioni, nonostante siano guidate da sindaci Udc o dipende forse dalla mancata collaborazione tra i due Comuni? E’ noto come il sindaco di Porto Empedocle, preferisca estendere lo sguardo e gli interessi verso il Comune di  Realmonte, stipulando con esso l’Unione dei Comuni di Vigata e Scala dei Turchi, mentre sarebbe opportuno dirigerlo in direzione della Città dei Templi. Da parte sua, il sindaco di Agrigento, sembra non aver colto un’opportunità di riqualificazione del proprio territorio. E pensare che, in passato - continua il vicepresidente della Provincia - un illustre politico, Giuseppe Sinesio, si batté per unire i due comuni perché avessero politiche di sviluppo comuni e condivise. Questioni che lo stesso Cimino ha sempre ripreso, sostenendo come, se si fosse realizzato ciò, ad Agrigento non ci sarebbero stati abusivismo edilizio né quartieri satellite. L’integrazione del Prg di Agrigento e di Porto Empedocle - conclude Ferrara - sarebbe stata un’occasione di sviluppo e di crescita dei due territori, anziché perdersi per motivazioni di non facile comprensione e, alquanto paradossali,tenuto conto della stessa  appartenenza politica dei due sindaci. Da qui il mio accorato appello ad una necessaria azione sinergica tra le diverse Istituzioni per fare uscire dalla crisi la nostra provincia e rilanciare occupazione e sviluppo”.

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