Riprese streaming del Consiglio comunale, l'intervento di Nuccia Palermo

Il capogruppo del Pdr interviene in merito all'ordine del giorno del consiglio comunale, il consigliere Palermo, tira in ballo anche il presidente Daniela Catalano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"Questa diretta non sa da fare, sembra quasi ricordare la famosa opera letteraria dei promessi sposi in chiave moderna". Sono queste le dichiarazioni del Capogruppo del Pdr (Sicilia Futura), Nuccia Palermo, che ritorna sull’argomento oggetto del consiglio di domani avente, appunto, come punto all’ordine del giorno il regolamento sulle riprese streaming proposto dalla stessa consigliera d’opposizione.

"Abbiamo la velocità di un bradipo se consideriamo che ormai si parla di queste famose dirette da un anno. La ribellione del popolo avuta nelle ultime amministrative non ha evidentemente sortito i giusti effetti se a dettare le regole sono ancora i vecchi costumi legati alla salvaguardia del potere in mano ai pochi. Salvaguardare il potere, infatti, non vuol dire altro che ostacolare il controllo da parte del cittadino su atteggiamenti, iniziative e prese di posizione di coloro che sono stati eletti direttamente dalla città. Non posso non citare alcune dichiarazioni fatte dal collega Giacalone in seduta consiliare che invocava all’autotutela del consigliere – continua Palermo – o di altri consiglieri che focalizzavano la propria attenzione solo sulla necessità di tappare la bocca ai cittadini, bloccando eventuali commenti, invece di incentivare il rapporto con la popolazione e prendere spunto da eventuali critiche per migliorare il servizio alla città. Voglio ricordare – insiste ancora il Capogruppo Palermo – che il protagonismo civico tanto citato dal primo cittadino non può essere contrastato nei termini e nei fatti dai suoi stessi consiglieri di maggioranza che ostacolano e danno parere sfavorevole in fase di commissione, atto grave e di poco rispetto non solo per i colleghi proponenti ma soprattutto per i cittadini, motivandolo con la necessità di bloccare eventuali e possibili critiche da parte della città. Il cittadino ha la necessità di conoscere e di vedere il comportamento di tutti i suoi rappresentati  –  scrive Nuccia Palermo – di capire chi partecipa passivamente alle sedute e chi opera con passione nel rispetto del proprio ruolo e giuramento alla città. L’ostacolare ciò, invece, non fa altro che dare la possibilità agli amministratori di operare senza controllo alcuno da parte della popolazione. Spero, infine, di essere smentita dall’esito della votazione di domani pur rimanendo cosciente che alcuni useranno la scappatoia del parere sfavorevole della commissione per non aprire il consiglio alla città di Agrigento. Invito infine – conclude il Capogruppo del Pdr – il presidente del consiglio, Daniela Catalano, che come me per genere e per età dovrebbe rappresentare il cambiamento dell’era politica che stiamo attraversando, ad appoggiare apertamente l’opposizione al fine di trasformare Palazzo dei Giganti in una vera e propria casa di vetro dove nessuno senta la necessità di nascondere i propri comportamenti e la propria azione politica”.

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