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Peppe Di Rosa

Peppe Di Rosa

Rigassificatore, Peppe Di Rosa: "Sull'impianto un grande bluff"

Nelal nota l'ex consigliere si scaglia contro Firetto e, velatamente, contro Silvio Alessi che definisce entrambi come "sponsorizzati" politicamente ed economicamente dagli stessi soggetti

"Il rigassificatore di Porto Empedocle è 'pienamente autorizzato', ma le tariffe per il gas non sono attualmente interessanti e, soprattutto, Enel vuole comunque vendere (ma non prima che il governo di Alfano lo abbia qualificato infrastruttura strategica) le proprie azioni della “Nuove energie. Lo dichiarano i vertici nazionali, adesso sarà chiaro a tutti perché Enel ha investito ad Agrigento".

Lo dice in una nota il candidato sindaco Peppe Di Rosa, per il quale "a rivelare il bluff portato avanti sul rigassificatore in queste settimane da alcune associazioni civiche che si sono improvvisamente innamorate di sindaci di altri comuni e candidati indicati dai poteri forti è la stessa Enel e il suo amministratore delegato e direttore generale Francesco Starace".

Per Di rosa si tratta di "un grande bluff ormai svelato e il candidato (ufficiale) del ministro Alfano (Ncd ed Udc già sono una unica entità avendo fatto nascere “Area di centro”) e di altri poteri politici che ci amministrano da un trentennio, nonché collegato ad Enel, cioè Lillo Firetto, si ritiri dalla competizione elettorale ad Agrigento invece di cercare di arrampicarsi sugli specchi palesemente "unti": in caso contrario spero la nostra città lo "rifiuti" come ha rifiutato, con un referendum, il rigassificatore, da lui voluto e sponsorizzato prima da sindaco della città marinara, che oggi abbandonerebbe al suo "crudele" ed inevitabile fallimento economico e sociale, e poi come deputato regionale in rappresentanza della intera provincia per la quale certamente non ha influito alla crescita in nessun ambito. Allo stesso tempo - conclude la nota - nessun altro candidato che si presenta come il nuovo ma che ha lo stesso "sponsor" dell’onorevole Firetto, pensi di farla franca presentandosi alla gente con gli auspici  di chi venendo da un altro mondo voglia far intendere che lo sponsor è solo casuale. Agrigento vi boccerà, non ci sono associazioni o società che tengano, adesso sarà chiaro a tutti perché una multinazionale ha voluto prendere i “tifosi” (dal palato fine) agrigentini per la gola, toccandogli il cuore......".

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