Caso rifiuti a Ribera, l'opposizione replica: "Stupore per le accuse grossolane"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Dopo avere letto con scrupolo ed attenzione la nota a firma di otto Consiglieri Comunali che sostengono la giunta Pace,in risposta alle valutazioni da noi espresse sulla gestione della raccolta dei rifiuti a Ribera, manifestiamo stupore e perplessità per quanto riportato nella suddetta nota.
    Avremmo potuto, istintivamente, decidere di rispondere “a tono” alle infondate ed offensive accuse che ci vengono gratuitamente rivolte.
    Avremmo potuto, attentamente, soffermarci su ogni parola dello sfogo degli otto Consiglieri, respingendo motivatamente accuse, allusioni, provocazioni e farneticanti argomentazioni.
    Abbiamo, invece, razionalmente convenuto di mantenere, anche in questa nota, la sobrietà già precedentemente dimostrata e confermare la consuetudine di fare riferimento solo ad atti ufficiali e documentati, lasciando ad altri la deprecabile pratica del “dire e non dire”, del “velato vittimismo” e della “arroganza aggressiva”.
    La rilevanza dell’argomento e le sue delicate implicazioni avrebbero dovuto indurre i firmatari della suddetta nota a citare fatti concreti e riferimenti documentali, anziché lanciare grossolanamente, come hanno fatto anche in questa occasione, generiche accuse e striscianti offese.
    Ci rendiamo conto che il nervosismo che li ha presi e la preoccupazione che li condiziona giocano brutti scherzi, ma non era proprio il caso che scendessero, ancora una volta, ad un livello molto basso in quello che dovrebbe essere un democratico confronto politico.
    Veniamo accusati di essere presi da “ossessione pretestuosa”, di “esprimere concetti distorti, tendenziosi ed equivoci”, di “insinuare situazioni e procedure poco chiare, di far percepire la presenza di atti illegittimi”, di “effettuare uno sforzo goffo per fare passare il messaggio sa chi c’è sutta”.
    Ma vi rendete conto di quello che avete scritto? Avete riflettuto su quello che sta succedendo fuori e dentro il palazzo che sostenete?  Vi rendete conto che “il linguaggio fazioso ed irrispettoso delle istituzioni e della verità” è solo e pervicacemente il vostro? E cosa vi fa pensare di essere i depositari della verità che altri, a vostro parere, vorrebbero manipolare?
    Noi ci siamo limitati ad esercitare una funzione di controllo, rivendicando il diritto di chiedere chiarimenti su questioni che riguardano i cittadini che vengono vessati da una TARI particolarmente esosa!
    Scendete finalmente dalla nuvola sulla quale riposate e cominciate a leggere ed approfondire le vostre conoscenze su documenti e delibere che, oltre alla nostra, avrebbero dovuto sollecitare la vostra attenzione, nella speranza che questo possa servire anche ad indurvi all’utilizzo di toni moderati e più confacenti al confronto democratico.
    Prima di accusarci presuntuosamente di produrre “false e tendenziose insinuazioni” vi siete chiesti perché non noi, ma altri cittadini che non rivestono cariche politiche, hanno assunto ufficiali atteggiamenti e decisioni che non possono essere assimilate ad illazioni o speculazioni politiche o ancora considerate produttrici di sospetti?
    Per la serie diciamo tutto chiaramente e senza mezze parole, ci riferiamo alle recenti dimissioni rassegnate dall’Arch. Giuseppe Ciancimino da responsabile della Sicurezza della RiberAmbiente con motivazioni precise e puntuali relativamente alle criticità riscontrate sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro della società stessa; alla lettera di un rappresentante sindacale dei lavoratori di Riberambiente, che denuncia inadempienze ed irregolarità nella gestione aziendale, alla ulteriore lettera dell’Avv. Francesco Micalizzi inviata al Sindaco di Ribera, con la quale segnala una presunta irregolarità nella nomina del nuovo Amministratore Unico di Riberambiente e nella quale si segnala che l’Amministrazione comunale non ha tenuto nel debito conto una propria richiesta di accesso agli atti richiesti.
    Sono anche questi appena citatigoffi tentativi di insinuare equivoci e procedure poco chiare? Sono irrispettosi delle istituzioni e della verità pure i sopra menzionati cittadini che a diverso titolo chiedono all’Amministrazione ed al Sindaco di fare chiarezza su questioni di notevole rilevanza?
    Ciò che principalmente ci stupisce, in verità, non è il tono rumoroso ed inappropriato utilizzato nella risposta dei consiglieri della cosiddetta maggioranza consiliare (oggi si scopre sotto l’egida dell’On. Roberto Di Mauro, nuovo leader di questa fantomatica coalizione che governa la città di Ribera), ma il colpevole silenzio su una verità che avrebbe meritato, da parte loro, una onesta divulgazione e che, da sola, avrebbe dovuto indurli alla calma ed a una maggiore riflessione.
    Avrebbero dovuto, piuttosto, inserire nell’ampia e diffusa risposta, la notizia che, a seguito delle nostre legittime e doverose valutazioni, è stata inviata al Comune di Ribera, dal Coordinamento Attività di Vigilanza e controllo degli Enti Locali-ufficio Ispettivo della Regione Siciliana, una nota con la quale si chiede di “fornire un circostanziato rapporto sui fatti riportati nella richiamata comunicazione, unitamente ad ogni valido elemento, avendo cura di evadere la richiesta entro e non oltre trenta giorni dalla ricezione”.
    Sono visionari, goffi, insinuanti, tendenziosi, faziosi ed irrispettosi pure gli zelanti funzionari dell’Assessorato Regionale?  
    L’unica cosa che consideriamo positiva nella nota degli otto consiglieri è l’impegno assunto di “fugare ogni dubbio ed ogni perplessità……e nell’immediato fornire, anche a mezzo stampa, tutte le delucidazioni in merito…..con le relative documentazioni acquisite dagli uffici di riferimento”,anche relativamente alla vicenda “Nica Onlus”, che loro stessi tirano in ballo (mostrando così di avere la coda di paglia sul punto) che in realtà ha visto riconosciuto anche giudiziariamente, in favore di quest’ultima Associazione, un legittimo diritto dalla stessa lamentato e reclamato.
Aspettiamo, pertanto, con calma ed ancora fiduciosi !!!
    Era proprio questo che volevamo ottenere con l’interrogazione, che continuiamo a considerare non un oltraggio al potere costituito ma una nostra prerogativa riconosciuta per legge ed espressione della democrazia partecipativa, tendente a conoscere non quello che, loro dicono, “c’è sutta”, ma a sapere quello che c’è sopra o, per meglio dire, nei fatti disponibili anche, nelle sede a ciò deputate ed opportune, ad un confronto pubblico, libero ed aperto.

 Ribera, lì 15/10/2019

                                                               I Consiglieri

                                                                 Maria Grazia Angileri
                                                                 Davide Caico
                                                                 Fabio D’Azzo          
                                                                 Margherita Farruggia
                                                                 Rossella Failla
                                                                 Claudia Lupo
                                                                Giuseppe Tramuta 


 

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