Servizio di comunicazione per la differenziata, l'opposizione all'attacco del sindaco Pace

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In merito alla questione relativa al caso “ Riberambiente – NICA Onlus”, preso atto degli ultimi risvolti della vicenda, ed in particolare ai dettagli venuti fuori dalla ultime precisazioni da parte di NICA Onlus, i sottoscritti consiglieri comunali sentono la necessità di evidenziare quanto segue.
Appare di assoluta evidenza che l’ultimo Consiglio Comunale, avente appunto ad oggetto la problematica relativa al servizio affidato e poi revocato alla ditta NICA Onlus, si è purtroppo trasformato nell’ennesima vergognosa farsa proposta dall’Amministrazione Comunale: questa, a fronte di un comportamento quanto meno incoerente e contrario alle più elementari regole di gestione della cosa pubblica, ha cercato di nascondere tutte le proprie gravi responsabilità tentando di scaricarle esclusivamente sul povero Amministratore della società Riberambiente. Nel corso del Consiglio Comunale proprio il sig. Sindaco ha lasciato intendere che era venuto meno il rapporto fiduciario con l’Arch. Lo Brutto, il quale si sarebbe reso inadempiente rispetto alle istanze del Socio Unico (ossia il Comune di Ribera) già a partire dall’aprile 2018: ed allora, come mai il Sindaco o l’Assessore al ramo fino ad oggi non hanno mai informato di tali problematiche il Consiglio comunale (organo di controllo deputato ad avere piena contezza sulla gestione e rendicontazione non solo dell’Ente Comune di Ribera, ma anche delle società partecipate dallo stesso), e si preoccupano solo ora, con evidente e colpevole ritardo, delle presunte inadempienze dell’Amministratore Unico dallo stesso Sindaco Pace a suo tempo nominato!? Ed ancora, perché se la revoca dell’affidamento era stata inizialmente giustificata da motivazioni di carattere finanziario (mancanza di risorse della Società Riberambiente, come da nota del 30 gennaio 2019 della stessa società), improvvisamente solo ora viene fuori – da parte dell’Amministrazione - che la ditta aggiudicataria non sarebbe stata in possesso dei requisiti necessari per ottenere l’incarico!?
Purtroppo le bugie hanno le gambe corte, e così è bastata la puntuale precisazione della NICA Onlus a chiarire la pretestuosità delle giustificazioni date dal Sindaco nel corso del Consiglio Comunale del 27 marzo scorso: basta rileggere quanto dichiarato dalla ditta al settimanale Momenti (vd N° 1462 del 7 aprile), e prendere atto della documentazione dalla stessa riportata, per comprendere che la società fosse in realtà in possesso di tutto quanto richiesto per ottenere
l’affidamento del servizio (come era regolarmente avvenuto). Del resto, nemmeno l’Amministratore di Riberambiente (l’unico soggetto in realtà preposto alla verifica dei requisiti necessari per l’affidamento del servizio) aveva avuto modo di mettere in discussione la sussistenza dei requisiti richiesti e la completezza della documentazione che NICA
Onlus aveva presentato ai fini dell’ottenimento dell’incarico: né a quanto pare, cosa ancora più inquietante, l’Arch. Lo Brutto era mai stato informato – prima del famigerato Consiglio comunale del 27 marzo – di tali asserite carenze (come sopra detto, del resto, inesistenti). Insomma, si deve purtroppo prendere, per l’ennesima volta, atto che ciò che muove
l’operato del Sindaco Pace e della sua Giunta è improntato all’improvvisazione e nulla ha a che vedere con il buon andamento, la trasparenza e l’efficienza della Pubblica Amministrazione, e meno che mai con gli interessi della cittadinanza.
Evidentemente, per un qualche recondito motivo che il Sindaco ed i suoi collaboratori si guardano bene dallo svelare - ma che certamente non ha a che fare con la tutela della Cosa Pubblica e del Bene comune, la società NICA Onlus non andava più bene; così, fregandosene di ogni possibile conseguenza – anche di natura giuridico/contabile – l’Amministrazione ha suggerito e/o preteso la revoca dell’affidamento, cercando goffamente di accollarne la responsabilità esclusivamente al “povero” Arch. Lo Brutto. Se è vero che formalmente era questi a porre in essere l’annullamento dell’atto di aggiudicazione, pare ormai chiaro che in realtà lo stesso ha sostanzialmente eseguito quanto il proprio Socio Unico (ossia l’Amministrazione Comunale) gli ha pesantemente sollecitato e richiesto: e cioè, prima di annullare il Bando/Avviso inizialmente predisposto perchè non sarebbe stata prevista la presenza di personale incaricato dell’informazione “porta a porta” per la raccolta
del monomateriale; e poi sollecitarne l’affidamento a ditta che invece avrebbe dovuto operare anche con tale personale qualificato ed adeguatamente formato, salvo poi infine pressare l’Amministratore di Riberambiente affinché l’incarico (già aggiudicato in maniera definitiva) venisse revocato ed annullato, proprio per la mancanza delle risorse necessarie.
A questo punto, forse (tranne ulteriori colpi di teatro dell’ultima ora), non serve più promuovere ulteriori confronti o dibattiti per chiedere conto delle vere motivazioni di tali comportamenti dovendosi, purtroppo, prendere amaramente atto dell’ennesima prova di inefficienza, arroganza e tracotanza dell’Amministrazione in carica.
Come ha da tempo dimostrato il Sindaco Pace e la sua Giunta, i Consiglieri Comunali, sia di maggioranza che di opposizione, che non si appiattiscono sulle decisioni già prese sono considerati un fastidio da evitare (vedi le numerose interrogazioni avanzate dai sottoscritti nel corso di questi anni di consiliatura, che sono state costantemente ignorate).
Chi ha a che fare con l’Amministrazione Pace e non si adegua ai suoi “diktat” viene messo da parte, come è probabilmente accaduto anche alla malcapitata NICA Onlus e magari accadrà, da qui a poco, allo stesso Amministratore di Riberambiente, anche lui reo di lesa maestà per non essersi uniformato, senza se e senza ma, al suo volere. Quanto alla cittadinanza, non ci si preoccupa minimamente di dare risposte alle reali necessità ed ai suoi bisogni; l’Amministrazione Pace naviga a vista preoccupandosi soltanto di organizzare le solite feste e festini con la speranza di imbonire i riberesi; ciò, del resto, era stato
rinfacciato e rimproverato al sindaco ed alla sua giunta anche da alcuni consiglieri della maggioranza di quel naufragato progetto di federazione tra Progetto Comune e Sicilia Futura. Pertanto, alla luce di quanto emerso, i sottoscritti Consiglieri comunali chiedono all’Amministrazione con il Sindaco Pace in testa di prendere finalmente atto del proprio fallimento
assumendosi le relative responsabilità dello stesso: certamente il Sindaco e la sua Giunta dovrebbero avere un sussulto di dignità e, traendo le dovute conseguenze, rassegnare le dimissioni dall’incarico facendo, in questo modo sicuramente, il bene di questa nostra ormai martoriata cittadina.

I Consiglieri Comunali Fabio D’Azzo, Giuseppe Tramuta, Margherita Farruggia, Emanuele Li Voti, Claudia Lupo, Federica Mulè, Rossella Failla
 

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