Patto per la Sicilia, Fratelli d'Italia: "Agrigento non merita la carità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale della provincia di Agrigento, Giuseppe Ciulla, commenta la visita nella città dei Templi del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi che domani firmerà ai piedi del Tempio della Concordia il cosiddetto “Patto per la Sicilia”.

“Siamo felici – afferma Ciulla – che il premier Renzi abbia scelto Agrigento come meta simbolica per la firma del famoso ‘Patto per la Sicilia’. Si tratta di un importante strumento che sicuramente potrà consentire a molte città siciliane di avviare percorsi di sviluppo territoriale che ad Agrigento purtroppo, fino ad oggi, sembrano essere chimere irraggiungibili”.

“Al tempo stesso – continua il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Agrigento – ci dispiace constatare che per Agrigento il rifacimento delle rete idrica non è assolutamente una novità. È dal lontano 2012 che i famosi fondi Cipe (di 32 milioni di euro) avevano fatto sperare che la città più assetata d’Italia potesse avere una semplice normalità: quella dell’acqua in casa. Non più visioni di agrigentini per le strade con i bidoni, ma una città proiettata verso un futuro”.

“Oggi – sottolinea Giuseppe Ciulla – Agrigento non ha nulla da gioire. Si tratta di fondi che ritornano come un qualcosa di nuovo. Agrigento non merita carità, ma vuole essere protagonista attiva di un percorso che veda il turismo, l’arte, la cultura di cui è naturalmente ‘icona’ valori per parlare concretamente di sviluppo. Se Palermo o Catania possono vedere al ‘Patto per la Sicilia’ come opportunità di crescita e sviluppo, ci chiediamo come Agrigento, con il rifacimento delle rete idrica, possa trovare un’occasione di riscatto”.

“L’attenzione che il governo regionale e nazionale devono dare ad Agrigento è qualcosa di ben diverso. Domani auspichiamo che ci sia anche una parola da parte del governo nazionale per una Cattedrale che sta ‘crollando’ sotto gli occhi di tutti. Un simbolo per Agrigento che avrebbe dovuto essere, al pari del Tempio della Concordia, motivo di impegno da parte del premier Renzi per una messa in sicurezza che oggi pare essere solo una lontana speranza”.

“Lanciamo un accorato appello a tutte le forze politiche e sociali, affinché – conclude Ciulla – la visita del presidente del Consiglio non sia solo una ‘passerella’ fatta di promesse e buone intenzioni. Agrigento è stanca di questo ‘modus’. Agrigento ha solo bisogno di fatti”.

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