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Referendum contro le trivelle, La Scala (M5s): «Bisogna informare di più»

«Cerchiamo di essere tutti uniti ma in strada per convincere i cittadini ad andare a votare per il "si"», è l'appello del consigliere grillino

«A 18 giorni dal referendum, per le strade agrigentine non si vedono volontari ambientalisti o di altra natura che informano i cittadini sul referendum del 17 aprile, non si vede nessun comitato del "Si" in giro, e dire che il 5 marzo ad Agrigento si è costituito il comitato unitario "Vota si per fermare le trivelle"».

Lo afferma il consigliere pentastellato Marcello La Scala, il quale aggiunge: «Nella nota stampa si leggeva: "In campo associazioni, movimenti, partiti politici e semplici cittadini con l’obiettivo di guidare e coordinare la campagna referendaria verso il voto di domenica 17 aprile.". Vorrei capire queste associazioni, questi movimenti, questi partiti politici, questi semplici soldati, quando scenderanno in strada per informare i cittadini? Qualche settimana fa ho letto un'altra nota pervenuta da un'associazione ambientalista nella quale si diceva che occorreva più tempo a disposizione e non solo 30 giorni per spiegare che tutto "il petrolio presente sotto il mare italiano basterebbe al nostro Paese per sole 7 settimane".

Al 17 Aprile mancano 18 giorni non possiamo perdere tempo rimanendo solo dietro il pc - conclude La Sala -. Cerchiamo di essere tutti uniti ma in strada per convincere i cittadini ad andare a votare per il "si". Dobbiamo farlo convinti perché è una sfida contro un governo che sta "annegando" l’informazione sul referendum. La mia non è una critica bensì uno sprone affinchè tutti i movimenti, le associazioni e i semplici cittadini prendano autonomamente l’iniziativa di andare ad informare tutti».


A La Scala ha risposto Claudia Casa in rappresentanza del "Comitato unitario di Agrigento 17 Aprile - Vota SI per fermare le trivelle"

«Eravamo stupiti del fatto che fino ad ora, lui ed il suo gruppo, si fossero limitati a fare lo sforzo di sensibilizzazione che tutti quanti stiamo producendo senza cercare di primeggiare a tutti i costi e di apparire come gli unici ad avere veramente a cuore le sorti del nostro mare. Ieri, finalmente, il nostro stupore si è dissolto ed il consigliere Marcello La Scala si è manifestato in tutta la sua supponenza pronunciando una vigorosa reprimenda nei confronti di questo Comitato unitario di Agrigento senza conoscere nulla di ciò che il Comitato ha fatto, sta facendo e continuerà a fare da qui al 17 aprile.

Al consigliere Marcello La Scala, che – vista la sua sete di protagonismo assoluto - si è ben guardato dal prendere parte alla costituzione di questo Comitato, vorremmo ricordare che il voto referendario del 17 aprile non è limitato al solo territorio comunale di Agrigento, che la nostra provincia è grande e che per raggiungere il fatidico quorum occorrerà raggiungere anche gli angoli più remoti del microcosmo agrigentino» scrive Casa comunicando di essere già stati al mercato del contadino di Villa Bonfiglio e prima ancora a quello dell’associazione Fiere Sicane di Fontanelle, oltre ad aver richiesto l’occupazione del suolo pubblico per realizzare presidi informativi in città in diversi giorni ed in diversi luoghi, e ad avere in programma incontri nelle scuole e con le comunità parrocchiali.

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