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Uno dei box informativi della Cgil

Uno dei box informativi della Cgil

Referendum, box informativi della Cgil nelle Camere del lavoro

Mancano pochi giorni alla consultazione prevista per il 4 dicembre. Il sindacato ha intensificato la campagna di informazione e sensibilizzazione nel territorio in favore del "No"

Mancano pochi giorni al referendum per la riforma costituzionale previsto per il 4 dicembre. La Cgil ha intensificato la campagna di informazione e sensibilizzazione nel territorio e nei luoghi di lavoro, installando in ogni Camera del lavoro un “box informativo” con i volantini che spiegano nel dettaglio le ragioni del "No" alla riforma.

“Si tratta di un 'No' argomentato e di merito - dice Massimo Raso, segretario generale della Cgil Agrigento - perché riteniamo che la riforma così impostata ci consegna un Senato che  non potrà essere rappresentativo di Regioni e Autonomie in modo efficace per la sua composizione e per le funzioni che gli vengono attribuite (poco incisive sulle materie che hanno una ricaduta sui territori) che non gli consentiranno di essere luogo di cooperazione istituzionale tra Stato, Regioni e Comuni dove poter realizzare una visione plurale dell’interesse pubblico".

"Il procedimento legislativo, per come è articolato, - si legge in una nota del sindacato - sarà più complesso e incerto di quello attuale. Ed, infine, la revisione del Titolo Quinto opera una centralizzazione eccessiva delle competenze senza lasciare uno spazio garantito di autonomia alle Regioni volto a favorire processi di innovazione e sperimentazione capaci di rispondere alle esigenze specifiche del singolo territorio, salvo che per le Regioni a Statuto Speciale e per quelle in equilibrio di bilancio".

"Gli strumenti di partecipazione dei cittadini, ad eccezione del 'quorum mobile' per i referendum abrogativi, - prosegue Raso - sono solo annunciati, così come il sistema di garanzie per opposizioni e minoranze, mentre si consegna al Governo la possibilità di dettare l’agenda parlamentare con l’istituto del 'voto a data certa'. Per non parlare di come questa riforma si coniuga con la legge elettorale”.

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