Cianciana torna nell'Ambito di raccolta: la minoranza attacca, Alfano risponde

Non si è fatto attendere, all'indomani dalla decisione di rientrare nell'Aro, il botta e risposta tra consiglieri di opposizione e il sindaco

Il Comune di Cianciana

Come era immaginabile, non si sono fatte attendere le reazioni suscitate dalla decisione, esitata ieri sera dal Consiglio, di rientrare nell'Aro "Platani-Magazzolo".

A sollevare la polemica è il gruppo di minoranza “ Cianciana Viva”, che per "protesta" ha voluto abbandonare l'aula al momento della votazione perchè, secondo quanto dichiarato in una nota, "è necessario prendere le distanze dalle scelte portate avanti dall'Amministrazione considerato che appare estremamente superficiale la gestione del servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti, servizio che incide per oltre il 30 per cento sul bilancio comunale".

"Dopo che questa maggioranza ha approvato di fatto la fuoriuscita del Comune di Cianciana dall'Aro, di tutto ci saremmo aspettati ma non questo - hanno detto i consiglieri Stefania Amari, Liborio Curaba, Gerlando D'Angelo e Massimo D'Angelo -. Nella relazione del sindaco si parlava di defezioni del servizio di raccolta dei rifiuti, di 'oggettive difficoltà riscontrate'. di 'procedura di esecuzione diretta del servizio che appare irregolare sotto il profilo formale e sostanziale', del fatto che 'il servizio appare in grave pregiudizio per l’anno 2017 e seguenti'. Adesso, dopo soli 24 giorni, ci viene proposto di rientrare in un Ambito che presentava tutte questa problematiche".

"Tutto questo - proseguono i consiglieri di opposizione - in un Consiglio comunale convocato per lunedì 20 marzo, giornata tra l’altro in cui il Comune di Cianciana ha deciso di chiudere gli uffici per effettuare una disinfestazione, impedendo di fatto ai consiglieri l’accesso agli atti ed alla documentazione richiamata dalle carte consiliari", hanno concluso.

Per il sindaco Santo Alfano si tratta semplicemente di "rispettare la legge". Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, il motivo per cui "il 22 febbraio abbiamo deciso di uscire dall'Ambito è da attribuire al fatto che da tempo chiedevamo si costituisse una società di scopo per la gestione del servizio che interessa i comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana e San Biagio Platani, ma senza che nulla si muovesse in tal senso - ha detto Alfano -. Il 3 marzo l'assemblea dell'Aro si è riunita per cambiare il regolamento e avviare la procedura per la costituzione proprio di questa società. Per cui, fatto questo, ci sono i presupposti perchè il servizio finalmente decolli e sia gestito secondo quanto stabilito per legge, che è l'unica cosa che ci interessa.

Rispetto all'ultima seduta di Consiglio, mi rincresce l'avere constatato che la minoranza ha preferito lasciare in fretta l'aula invece di rimanere responsabilmente a trattare un argomento tanto importante per la comunità, così come mi pare doveroso rilevare un fatto politicamente rilevante: i consiglieri d'opposizione sono stati abbandonati dal loro capogruppo, Filippo Giannone, che ha invece capito le ragioni del nostro operato dissociandosi dall'atteggiamento dei sui ormai ex compagni di schieramento", ha concluso il sindaco.

LEGGI ANCHE: Rifiuti, Cianciana continua il "valzer" e fa dietrofront: si torna nel "Platani Magazzolo"

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