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Il sindaco Emilio Messana

Il sindaco Emilio Messana

Emilio Messana resta in sella: "Ora avviamo una fase nuova"

Il consiglio comunale ha detto "no" alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, e lui ringrazia gli esponenti politici che hanno deciso di continuare a sostenerlo

“Ho incontrato i consiglieri comunali e le forze politiche - Lista Borsellino e Pd - che non hanno voluto consegnare il paese ai commissari, nemmeno per un giorno. Ho voluto ringraziarli per il coraggio e la determinazione dimostrati nel perseguire gli interessi esclusivi del nostro paese. Si apre una nuova strada per la politica”.

A sostenerlo, pochi giorni dopo il “no” alla mozione di sfiducia nei suoi confronti, è Emilio Messana sindaco di Racalmuto.

“Gli schemi e le regole del passato, quando l'impegno delle forze politiche era fortemente condizionato dalla conquista di un posto di governo - si fosse in maggioranza o all'opposizione - con il sindaco attento a distribuire, togliere, dividere pur di rimanere in sella, sono saltati". La mancata approvazione della mozione di sfiducia – aggiunge Messana - è uno spartiacque. La sfida non è più quella di mantenere un equilibrio tra le forze politiche utilizzando il potere del governo, ma di rendere l'esercizio di questo potere sempre più coinvolgente e partecipato.  In queste settimane ho incontrato e sentito tanti miei concittadini - uomini, donne, giovani, ragazzi - che mi hanno testimoniato la loro solidarietà, le loro critiche, la loro sorpresa per la repentina ed inaspettata evoluzione della crisi politica - crisi che il sindaco aveva aperto in Consiglio comunale qualche giorno prima e che si era aggravata, sino all'epilogo della mozione di sfiducia, senza che la maggioranza avanzasse alcuna proposta”. 

“Li voglio ringraziare – conclude Emilio Messana - e chiedere loro di continuare ad impegnarsi, ad osservarci, a criticarci. Credo che Racalmuto possa inaugurare un nuovo modello di governo del Comune. Per sperimentarlo incontrerò le forze politiche, le associazioni, i gruppi organizzati, quanti vorranno ascoltarmi o parlarmi delle loro idee, offrire al paese la loro disinteressata e attenta collaborazione. Si tratta di estendere a tutte le questioni amministrative di rilievo la partecipazione che abbiamo innescato con le associazioni e con gli esercizi commerciali per programmare e realizzare le iniziative culturali e ricreative. Chiederò al consiglio comunale di sostenere questa nuova fase, a partire dai consiglieri comunali e dalle forze politiche che hanno difeso le istituzioni dal loro scioglimento anticipato. Mi auguro che anche i consiglieri comunali e le forze politiche che hanno votato la sfiducia, vorranno confrontarsi con questa sfida”.

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