Covid, Pullara: "Difficile donare plasma iperimmune, cambiare le regole"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Se nei giorni scorsi, anche a seguito di uno specifico intervento del sottoscritto sul tema, apprendevamo con grande soddisfazione che anche in Sicilia è possibile donare il proprio plasma iperimmune da parte di soggetti guariti dal Covid-19, per la cura di nuovi pazienti affetti dal virus; ad oggi, non mancano le criticità per un sistema sanitario che continua a fare acqua da tutte le parti.
È infatti possibile prenotarsi, per donare, contattando l’apposito centro ospedaliero ed allegando copia del referto del tampone positivo, dei due tamponi negativi e di eventuale certificato di dimissioni, nel caso il paziente sia stato ricoverato a seguito della comparsa di sintomi.
Tuttavia, stante la necessità della sussistenza dei predetti requisiti, va rilevato che non tutti i soggetti guariti possono donare il proprio plasma. Invero, da una precedente circolare del Ministero della Salute è stato previsto che coloro i quali, pur non presentando sintomi, risultano ancora positivi dopo 21 giorni dalla prima diagnosi di infezione potranno interrompere l’isolamento senza necessità di essere sottoposti a un secondo tampone.
Ebbene, dopo il danno la beffa! Se infatti questi soggetti prima sono stati costretti a rimanere in casa senza necessità di procedere a un secondo tampone, in attesa del trascorrere delle tre settimane; oggi, a causa di quanto stabilito nella Circolare del Ministero della Salute, si trovano impossibilitati a donare il proprio plasma iperimmune perché sprovvisti del secondo tampone negativo utile ai fini della donazione in questione.
È l’ennesima farsa di un sistema sanitario, a livello nazionale, che sembra agire in maniera disordinata e senza alcuna programmazione utile a contrastare gli effetti del virus.
Chiedo quindi all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, di farsi parte attiva e trovare una soluzione al problema evidenziato, affinchè la raccolta del plasma dei convalescenti Covid-19 in Sicilia continui ad essere una nuova opportunità di guarigione per i malati Covid-19.
Lo afferma Carmelo Pullara, vice presidente della Commissione Sanità all’ARS.

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