Spiagge sicure, la Lega di Licata: "Progetto approvato? Manca concretezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Abbiamo appreso dalla voce del vice sindaco Montana che il Ministero degli Interni ha approvato il progetto del Comune di Licata nell’ambito dell’iniziativa “Spiagge sicure” per l’Estate 2020.  Nonostante la buona notizia circa il finanziamento di 32.000 euro, ci spiace purtroppo constatare l’ennesima mancanza di concretezza e progettualità nell’azione di questa amministrazione, che nell’ambito delle varie attività finanziabili, ha scelto di acquistare due veicoli elettrici e un drone. Decisione francamente criticabile da più punti di vista, e soprattutto da quello dei- mancati- benefici apportati alla comunità licatese.

In primo luogo, troviamo discutibile l’acquisto del drone da utilizzare per il controllo del distanziamento sociale, che allo stato attuale sembra inutile, considerata la fine della fase emergenziale. Sembra, poi, lecito chiedersi quale sarà l’uso successivo che riterrà fare il comune di queste attrezzature, considerato che nessun agente della Polizia Municipale è munito di apposito patentino, e che la circolare che ne consente l’utilizzo in via eccezionale, per le attività relative all’emergenza Covid-19, scadrà a fine luglio.

Stesso discorso vale per l’acquisto dei veicoli elettrici da utilizzare sulla sabbia, che ci lascia perplessi considerata la presenza al cimitero di Marianello di macchine elettriche ad oggi inutilizzate, e che avrebbero potuto essere riadattate allo scopo, senza necessità di nuovi acquisti.

A nostro avviso sarebbe stato più opportuno incrementare l’attività di controllo sulle spiagge attraverso l’assunzione di personale stagionale a tempo determinato, per garantire una maggiore presenza di pattugliamento giornaliero sulle spiagge, nonché la copertura delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia Municipale. Si sarebbe dovuto puntare in via prioritaria alla pulizia delle spiagge, con relativa sanificazione giornaliera, alla lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, nonché al controllo sui prodotti alimentari, considerato che i cibi e le bevande somministrate sono più facilmente deteriorabili a causa delle elevate temperature.

In definitiva, riteniamo che l’acquisto di drone e macchine elettriche rappresenti l’ennesimo esempio di spreco di risorse pubbliche, che avrebbero potuto essere impiegate a beneficio della cittadinanza, anziché essere interamente devolute all’acquisto di attrezzature che, molto probabilmente, verranno accantonate trascorso il periodo estivo”.

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