Consiglio comunale, ancora fumata nera sulla nomina del presidente

Simone Gramaglia chiarisce: "Niente scontro con il partito", ma non retrocede rispetto alla propria candidatura. Prende piede l'idea di eleggere Vullo

Il Consiglio comunale

Non si è ancora chiusa la partita per l'individuazione del nuovo presidente del Consiglio comunale di Agrigento. Anzi, a quattro giorni dalla data "x", i giochi appaiono tutti ancora da fare. Decisivi saranno probabilmente una serie di incontri che si terranno questo fine settimana, che dovrebbero consentire di individuare il tris di nomi per andare a guidare aula "Sollano".

Se non tramontata ha infatti subito una brusca frenata l'ipotesi della nomina del Forzista Simone Gramaglia, con il partito che non ha gradito né lo sprint avanti condotto in prima persona dal già consigliere comunale né tantomeno il fatto che lo stesso abbia tentato di fatto di ottenere l'appoggio necessario in termini di voti senza passare dalle gerarchie di Forza Italia locale.

Lui, Gramaglia, dopo alcuni giorni di silenzio ha deciso di venire allo scoperto, chiarendo che non esiste alcuna "spaccatura interna al partito di Forza Italia". "Ho letto di divergenze, diatribe, disaccordi e dissapori riguardanti la corsa alla presidenza del Consiglio del Comune di Agrigento. Fino ad oggi sono stato un attento lettore di considerazioni che provengono da più parti ma, adesso, per fugare ogni dubbio, voglio sottolineare che non esistono problemi personali tra me ed il vice coordinatore regionale, Riccardo Gallo, con lui ho condiviso questi ultimi anni della mia vita politica. Durante questo percorso mi sono sempre distinto e contraddistinto per comportamenti leali e condivisi".

Quindi nessuno scontro, interno. Bene. Peccato per una postilla finale che, anche questa, non è piaciuta a Forza Italia. "La mia posizione - conclude la nota - è, e resta, quella di un uomo di partito, sicuro che i vertici rispetteranno la volontà espressa dagli agrigentini con il loro voto". Quindi, in sintesi, deve essere il partito a rispettare gli elettori che gli hanno tributato larghi consensi. Peccato che, pare, al consigliere fosse stato chiesto un passo indietro rispetto all'ipotesi della presidenza.

In attesa che Forza Italia quindi decida, al momento una delle ipotesi in ballo vorrebbe presidente del Consiglio comunale forse il candidato più naturale, cioè il già assessore Marco Vullo, primo per consensi e fin dalla prima ora al fianco di Franco Micciché. 

Consiglio comunale e commissioni, gli accordi politici sono tutti in alto mare

Un "premio" che costringerebbe però Vullo (che pare non sia particolarmente lieto di questa ipotesi) a lasciare l'incarico di assessore, aprendo così le porte di un nuovo assessore per Forza Italia che si andrebbe ad aggiungere a Costanza Scinta. Tutto ancora da definire il quadro che riguarda invece il vicepresidente e il vice vicario (il primo spetterebbe all'opposizione), ma si tratta evidentemente di un sistema a "catena". Certo è che la seduta dovrà tenersi di presenza e non in streaming, anche perché proprio la necessità di scegliere con voto segreto.

(aggiornato alle 15.19)

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