Lega, fra Nuccia Palermo e il suo ex commissario di partito si passa agli insulti: "Crassa ignoranza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Noto che il silenzio da parte del gruppo dirigente leghista locale (o quel che ne rimane vista la copiosa emorragia di esponenti e di consensi) si è rotto soltanto quando si è cominciato a parlare di poltrone sul quale poggiare il loro sedere (che evidentemente è l'unica cosa che gli brucia).
Tale silenzio si è rotto attraverso una nota del commissario provinciale agrigentino della lega nord, Massimiliano Rosselli, col quale mi complimento per l’involontaria comicità del suo elaborato.

Tuttavia non posso esimermi dal sottolineare alcune distrazioni da parte dell’autore:

Innanzitutto avrebbe potuto allegare il presunto provvedimento di espulsione della sottoscritta anziché citare i rumors di stampa. Inoltre, avrebbe dovuto spiegare il motivo per il quale, in sede consiliare, la mia ex collega di partito ha continuato a definirmi “la mia capogruppo” fino al giorno della mia fuoriuscita.

Infine, avrebbe dovuto studiare la differenza tra Eurobond e MES. Differenza che, in tutta evidenza, non conosce e dalla quale si evince la sua crassa ignoranza in materia.

Ciò premesso, avevo già avuto modo di precisare quanto amaramente mi fossi pentita di aver ingenuamente aderito a un partito del quale, evidentemente, non conoscevo abbastanza la (triste) storia e della quale non avevo intuito la malafede. Pertanto, ringrazio Rossella per il fatto che ci tiene a spostare indietro nel tempo le lancette della mia fuoriuscita dal partito "lega nord", poiché per me significa mettere meno giorni nel computo del periodo per il quale mi sono imposta di pagare ammenda.

Ora, però, venendo alle cose serie, mi corre l'obbligo di ripetere le ragioni che avevo già espresso e che hanno determinato cotanta irritazione nei leghisti.

Ribadisco come non si possa assolutamente affidare l'assessorato regionale all'agricoltura a un uomo appartenente a un partito che ha sempre sabotato e discriminato i prodotti del Sud. Gravi colpe, a questo proposito, sono da attribuire all'ex ministro Luca Zaia (nuovo totem dei leghisti, creato ad arte per far dimenticare l'orrore causato dalla giunta leghista lombarda).

Ora, pare che i leghisti si vogliano "accontentare" dell'assessorato ai Beni Culturali. Peggio mi sento!

Ma veramente vogliamo affidare la gestione del teatro di Taormina, del Duomo di Monreale, delle saline di Marsala a gente della risma dei vari Borghezio e Calderoli? Politici vandali che potrebbero al massimo pensare di utilizzare il Tempio della Concordia come teatro della sagra della salamella.

Per favore non offendiamo la memoria del professor Tusa e non affidiamo quanto abbiamo di più prezioso a chi non ha la sensibilità adeguata per comprenderlo.

                                                                                             

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