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Il caso

Persi 44 milioni per la rete idrica? Ida Carmina (M5s): "Vergogna assoluta"

Il deputato attacca: "È il fallimento di un sistema politico e burocratico"

"E’ una altra giornata buia e vergognosa per Agrigento e il suo territorio, aver avuto la certezza da parte dell’assessore regionale all’Energia e l’acqua Di Mauro che i 44 milioni di euro disponibili per il rifacimento e il potenziamento della rete idrica ad Agrigento siano stati bruciati, con il rinvio sine die di un’opera infrastrutturale necessaria ed emergenziale per una città ormai in ginocchio".

Rete idrica, Di Mauro riaccende le speranze: "Si farà"

Lo ha detto il deputato del Movimento cinque stelle, Ida Carmina. "Siamo ai giochi di prestigio: svanisce nel nulla e viene perso il finanziamento di 44 milioni di euro per il rifacimento delle reti idriche assolutamente urgente e improcrastinabile in un periodo in cui Agrigento e il suo territorio sono colpiti da una siccità senza precedenti e il problema della mancanza d’acqua diventa drammatico ed è risaputo che oltre il 50% dell’acqua erogata viene disperso a causa della vetustà delle reti di distribuzione".

DOSSIER. La rete idrica ostaggio della burocrazia

Secondo l'ex sindaco di Porto Empedocle "le risorse erano state stanziate, persino appaltati i lavori, la ditta pronta a partire. Ora - prosegue - il vergognoso annuncio che è tutto andato in fumo. Nelle dichiarazioni dei politici agrigentini di centro destra, da sempre al governo della città, c’è il fallimento di un sistema politico e burocratico che non riesce a realizzare opere primarie come la nuova rete idrica, realizzazione improcrastinabile in cui anche un solo giorno di rinvio viene pagato con sofferenze della popolazione e perdite economiche gravissime".

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