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Parcheggi nella Valle dei Templi, Spataro: "Persi 300 mila euro"

Il consigliere comunale del gruppo “Uniti per la Città”, passa al contrattacco dopo il rinnovo della convenzione con cui l’amministrazione ha riaffidato la gestione all’Ente Parco

“Firetto tace. Ma non acconsente. E per giustificare le proprie responsabilità istituzionali che fa? Si affida a componenti, fedeli, dell’istituzione confinante”.  Pasquale Spataro, consigliere comunale del gruppo “Uniti per la Città”, passa al contrattacco sulla questione della gestione dei parcheggi nella Valle dei Templi, finiti al centro del dibattito politico locale dopo il rinnovo della convenzione, con la quale l’amministrazione attiva ha riaffidato all’Ente Parco il compito di prendersi cura, attraverso l’espletamento del bando di gara, delle aree di sosta di Porta V-Sant’Anna. 

“Anche io faccio parte della maggioranza - spiega Spataro - ma non per questo mi giro dall’altra parte quando l’interesse comune non viene adeguatamente e opportunamente tutelato, o mi allineo per partito preso in presenza di oggettive criticità che finiscono per tradursi in un disagio o in un danno per le casse comunali e quindi per i cittadini. Vorrei rassicurare Margherita Bruccoleri e Nino e Amato - evidenzia Spataro - che io, su questa vicenda, sono informato. Eccome. Semmai loro mostrano di avere lacune e vuoti e, ignorando il deliberato, che va in ben’altra direzione, approvato dal Consiglio, di cui entrambi fanno parte, si producono in un’arringa difensiva che sia in termini politici che in termini di contenuto non sta né il cielo né in terra. Politicamente remano contro la loro stessa Istituzione e perorano la causa del sindaco che, in buona sostanza, mortifica la dignità di Aula Sollano. Dalla forma alla sostanza”. 

“L’operazione, decisa dall’amministrazione, - sottolinea Spataro - non è per nulla conveniente per il Comune. Evitando, ad esempio, l’esternalizzazione del servizio si andrebbe a risparmiare l’utile d’impresa che chi si aggiudica la gara dovrà necessariamente portare a casa. E i numeri sono numeri. Per non parlare poi della relazione sulla materia predisposta dal comandante della polizia locale. Basterebbe leggerla attentamente per capire come durante le precedenti gestioni, affidate a terzi tramite l’Ente Parco, Palazzo dei Giganti abbia perso parecchi soldini, per fatti finiti sotto la lente di ingrandimento dell’autorità giudiziaria”. 

“La stima è di circa 300 mila euro di mancate entrate - conclude Spataro - . Scusate se è poco per un Comune, come il nostro, che è sul precipizio del dissesto. Perché regalare allora i soldi all’Ente Parco, al quale, per di più, si rinnova la convenzione non tenendo conto delle condizioni in cui ha lasciato Cugno Vela, dove oggi regna degrado e abbandono, come documentano le foto in allegato, senza avere esercitato i dovuti controlli nei confronti della ditta appaltatrice. Follia tutta agrigentina”.

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