Consiglio e commissioni, Malluzzo: "Vengano riprese le attività"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ho appena trasmesso una lettera formale al Presidente del Consiglio Comunale, il Dott. Domenico Scicolone, dove ho evidenziato la necessità di ripresa delle attività consiliari e delle Commissioni Consiliari permanenti, ferme da quasi due mesi. Alle assemblee elettive, di ogni livello statale, non possono essere compresse le loro funzioni e le loro attività di controllo, di vigilanza sull’attività amministrativa della giunta né può essere utilizzato come presunto “alibi” questa emergenza per un’interruzione, così perdurante, del Consiglio Comunale.

Capisco e comprendo il particolare momento che tutti stiamo affrontando, ma è proprio in questi momenti che l’organo massimo di rappresentanza della città non può avere nessuna battuta d’arresto ma lavorare, poiché esso rappresenta la sede naturale del dibattito, e dove si esercitano appieno le prerogative spettanti ai Consiglieri Comunali nelle qualità, anche, di pubblici ufficiali. Nel merito - ho rammentato - si espresso anche il Governo Nazionale, predisponendo le attività consiliari mediante gli strumenti di videoconferenza così come sancito dal DL 18/2020 proprio per i principi di rappresentatività e di continuità istituzionale che non possono venire meno - anche in casi di emergenza - e sui quali si è espressa in maniera chiara anche la Corte Costituzionale. Se da una parte appare apprezzabile l’azione intrapresa dal Presidente Scicolone di “recuperare” il dibattito che è venuto - obiettivamente - a mancare nei mesi scorsi attraverso l’utilizzazione di strumenti tecnologici quali videochiamate tra i soli capigruppo consiliari e il Sindaco, ho evidenziato, d’altra parte, come comunque il Consiglio Comunale e la sua funzione siano stati estromessi da questo dibattito. Ho riferito, altresì, di come siano risultate discutibili alcune azioni da parte del Sindaco, come quella di dover apprendere gli sviluppi della questione del Consorzio “Tre Sorgenti” - per quanto mi riguarda - a mezzo stampa e non nelle sedi istituzionali. C’è bisogno di fare chiarezza, e di farla in Consiglio Comunale, non soltanto sul tema acqua pubblica dove orbitano numerosi sciacalli politici e non, ma anche sulle modalità e sui criteri di attribuzione e di distribuzione dei beni alimentari; sulla questione dei “buoni spesa” discussa nella sua fase “primordiale” in videochiamata tra i soli capigruppo ed il Sindaco e sulla quale, dopo, è calato il silenzio (forse solo nei mei confronti), tant’è che ho appreso della corrente distribuzione e del valore degli stessi dai cittadini comuni e non dalle dovute istituzioni; sulle modifiche ed integrazioni che la giunta nella sua collegialità ha apportato al Piano Triennale delle Opere Pubbliche sul quale già il Consiglio Comunale si era espresso; sulla mia proposta di deliberazione consiliare di sospensione dei tributi locali di cui, ancora oggi, attendo notizie nel merito; sulle somme date per la pulizia del verde pubblico alla Società in house “Palma Ambiente S.r.l.”, e tante altre cose ancora che - per quanto mi riguarda - appaiono poco chiare.

In ultimo ho espresso al Presidente del Consiglio Comunale i dubbi e le perplessità che nutro circa gli importanti e seri “vulnus” sopracitati invitandolo a sollecitare il Sindaco a riferire in aula consiliare (in remoto e/ o con strumenti idonei) su quanto è stato fatto in questi due mesi circa, per dare la possibilità al Consiglio Comunale tutto di poter dibattere ampiamente: la democrazia, d’altronde, consiste proprio in questo!

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