Palermo: "Segnaletica dei divieti mal posizionata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Divieti si o divieti no? La lettura dell'ordinanza dirigenziale n. 102 del 28 giugno 2017 apre uno scenario poco edificante sul come vengano applicate le ordinanze dirigenziali sul territorio. La parola d'ordine sembra "abbondiamo" e così un divieto di sosta h 0-24 invece di essere applicato sul tratto previsto dalla stessa ordinanza viene esteso a gran parte della via dando notevoli disagi ai residenti. La speranza è che non siano state elevate multe per un segnale mal posto, sanzioni facilmente impugnabili con l'annesso potenziale esborso per le casse dell'Ente.

A segnalare il mal posizionamento della segnaletica di divieto di sosta  in via Demetra è il Capogruppo del PDR Sicilia Futura, Nuccia Palermo, che sottolinea come gli errori sul posizionamento della segnaletica dimostrino poca attenzione da parte dell'Assessore al ramo al proprio compito.

L'ordinanza datata 28 giugno 2017 riporta testualmente "sulla corsia lato sud dall'ingresso della suddetta Chiesa, ove sarà realizzato un attraversamento pedonale, fino all'intersezione con la via Gramsci sarà consentita la sosta delle autovetture". In realtà l'errore di posizionamento sembra essere di circa un centinaio di metri in più e se riportiamo il comma 14 dell'art. 7 del codice della strada potrebbe costare al cittadino da euro 41 ad euro 169.  Attendiamo sia la realizzazione dell'apposita ed importante segnaletica per l'attraversamento pedonale che l'immediata rimozione della segnaletica mal posta con la consequenziale corretta applicazione dell'ordinanza.

E' sgradevole oltre che disarmante constatare come il cittadino, già preso dalla propria quotidianità e in prima linea nel combattere contro una crisi economica sempre più incalzante, debba controllare da se' che i divieti presenti sul territorio corrispondano esattamente alle ordinanze emanate. Chiediamo ufficialmente, dunque, all'Assessore Battaglia di fare ciò per cui è stata nominata, ovvero il controllo del territorio partendo dalle ordinanze di sua competenza.   
 

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