Nuovi scenari all'Ars, Pullara: "Sono un attento osservatore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Gli stravolgimenti che si stanno realizzando nella conformazione dei gruppi parlamentari aprono scenari che non possono che avere ripercussioni sull’attuale composizione del Governo. Stravolgimenti, che forse non a caso, arrivano a seguito delle dichiarazioni rilasciate dall’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro che, nel corso di una speciale intervista, anticipa nuovi scenari politici.

Lo afferma Carmelo Pullara, ad oggi Presidente del Gruppo Parlamentare Popolari e Autonomisti all’ARS.

La galassia centrista all’ARS, almeno quella che sostiene il governo Musumeci, tra Autonomisti (o quel che resterà), Idea Sicilia, Cantiere Popolare ed UDC, ad oggi, numericamente, annovera più assessori che deputati.

Del resto, proprio l’ex presidente Totò Cuffaro, oggi commissario regionale DC,  prefigura uno scenario secondo il quale, alla prossima competizione regionale del 2022, le forze politiche moderate e di centro, con idee anche autonomiste e regionaliste, possano esprimere il futuro candidato alla Presidenza della Regione.

A tal proposito, l’attuale Presidente, Nello Musumeci, giustamente considerato uomo di destra, appare incompatibile con questo progetto. Quindi nessun secondo mandato per l’attuale governatore che, seppur era partito precisando che ne avrebbe fatto uno solo, da mesi ormai cerca endorsement necessari a potere quanto meno conquistare la nomination.

Anticipando questo scenario che riporterebbe al centro i moderati, Toto Cuffaro, da esterno, crea le condizioni per un chiarimento all’interno dell’attuale coalizione di governo. Infatti, il Presidente Musumeci, che ad oggi non ha proceduto ad un rimpasto di governo, dovrà meglio capire con chi andare avanti.

E’ evidente, dunque, che Musumeci dovrà riequilibrare i posti di governo e sottogoverno, che rendano giustizia dei numeri che lo sostengono attualmente in Parlamento, ma con un occhio al futuro. Ogni ragionamento, probabilmente non potrà prescindere da Gianfranco Miccichè e Forza Italia.

Dal canto mio già da mesi, pur rimanendo nel perimetro del centro destra, ho preso le distanze da questo governo, troppo di destra e poco incline all’ascolto su temi di interesse generale a cominciare dall’emergenza sanitaria, ma anche lavoro, sanità e RecoveryFund che per me restano priorità. L’ho fatto quasi sempre autonomamente, tanto da apparire isolato dall’intero contesto politico regionale,come per le amministrative ad Agrigento ed in provincia, dove tutti gli altri sono passati dall’appoggiare un candidato sindaco ad un altro, forse per la sola ragione di conquistare la vittoria.

Ebbene, preferisco rimanere vicino alla gente piuttosto che omologarmi a quella politica che negli ultimi 40anni fa riferimento agli stessi volti, con i risultati che tutti conosciamo per la nostra Sicilia.

Osserverò, dalla postazione privilegiata sopra una “ONDA”, insieme agli amici sparsi per tutta la Sicilia, le scelte dell’attuale governo e di ciò che è in embrione.

A prescindere da eventuali rimpasti, dalla nuova geografia politica ed equilibri all’Ars, a scanso di equivoci, puntualizzo di non essere interessato a nessuna poltrona. Come ho dimostrato in questi primi anni di attività parlamentare.  Certo che il popolo sovrano saprà giudicare il mio operato,  resto convinto,  soprattutto dopo i risultati delle recenti amministrative, di potere bissare l’ottimo risultato ottenuto nel 2017.

Prudenza ed ascolto, restano le priorità di questo momento.

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