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Nuovi contenitori per abiti usati in città? Il Codacons: “Ennesimo fallimento annunciato”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Mentre all’albo pretorio spuntano le “delibere di variante” sulla raccolta differenziata per milioni di euro, come fossero funghi, il Sindaco annuncia l’installazione di 38 nuovi contenitori per abiti usati disseminati per la città (che diventeranno delle discariche), accessori di abbigliamento e biancheria come una rivoluzione ed invece si fanno 3 passi indietro da quanto stabilito nel contratto con le isole ecologiche di prossimità.

Noi con onestà intellettuale ribadiamo ed affermiamo che non sarà altro che l’ennesimo fallimento annunciato.

Che il servizio dei rifiuti non funziona nella città dei templi e che viene utilizzato a piacimento della becera politica,  ne sono la conferma le delibere di variante pubblicate negli ultimi mesi del 2022, varianti più volte chieste da noi nel rispetto e nel miglioramento del contratto e negate dall’amministrazione”. 

Lo afferma il responsabile regionale trasparenza enti locali Codacons Giuseppe Di Rosa che continua: “La gestione fallimentare prima dei CCR fissi previsti nel contratto ma mai messi a regime, così come tutti i CCR aperti e chiusi in questi 2 anni, creati e mai gestiti come era giusto fare, assieme alla mancata volontà di perseguire gli incivili, è stata la scusa per creare economie e pagare servizi facendoli figurare come aggiuntivi, cioè risorse disponibili attraverso un procedimento amministrativo chiamato - variante - un vero e proprio raggiro e artifizio creato ad hoc per mettere in moto nuove assunzioni, foraggiare un sistema sempre meno trasparente per il quale abbiamo sollevato più e più volte numerosi dubbi e per il quale crediamo che alcuni costi sono stati duplicati essendo citati servizi già inclusi nella base contrattuale originaria, in poche parole il cittadino stà pagando un servizio due volte, servizio mai soddisfacente. Dobbiamo uscire da questo complotto e chiediamo a gran voce per l’ennesima volta che vengano pubblicate le unità di personale in forza, quando svolge il servizio, e dove viene svolto, perché abbiamo dubbi nel ritenere che il servizio esista solo sulla carta e non nella realtà. Ci aspettiamo che la città capisca che non abbiamo a che fare con gente ‘sprovveduta’ e ‘perbene’ ma che di fatto tutto gira attorno al prossimo appalto rifiuti da 106 milioni di euro”.

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