"Nuove" vie e Urp a Porta di Ponte, Di Rosa (Ncs): «Scelte incomprensibili»

Il chiosco comunale di Porta di Ponte, inaugurato in pompa magna e oggi praticamente sempre chiuso perché privo di servizi igienici e quindi non adeguato a consentire ai dipendenti comunali di svolgere la propria funzione. Rispetto alle "nuove vie", quali le motivazioni delle scelte?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Parole, annunci, iniziative spot e una città sempre più virtuale. È questo che il sindaco di Agrigento e la sua Giunta stanno consegnando ai cittadini. Un esempio sotto gli occhi di tutti il chiosco comunale di Porta di Ponte, inaugurato in pompa magna e oggi praticamente sempre chiuso perché privo di servizi igienici e quindi non adeguato a consentire ai dipendenti comunali di svolgere la propria funzione. Una grande vetrina vuota.

Rispetto alle "nuove vie", quali le motivazioni delle scelte? Ma ad Agrigento si applica la legge sulla trasparenza? Apprendo leggendo all’albo pretorio del Comune di Agrigento, che con determina sindacale n. 36 del 30.03.2016 (chissà come mai le determine e le delibere dalla mia denuncia vanno pubblicate non oltre i 3 o 4 giorni e prima venivano pubblicate anche a distanza di mesi?), vengono attribuiti nuovi toponimi a strade piazze o trazzere del territorio comunale, chiedo all’Amministrazione di volere rendere noto, così come previsto, le motivazioni che hanno spinto all’intitolazione a queste figure anziché ad altre personalità. La richiesta è legittima, crediamo, anche perché sembra proprio che ad Agrigento non basta essere stato qualcuno da vivo ed esserti distinto per aver intitolata una strada, ma 'aiuta' anche essere stato parente o amico di un politico o di un personaggio in vista.

Giuseppe Di Rosa

Coordinatore provinciale di Noi con Salvini

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