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L'intervento / Lampedusa e Linosa

Il neonato morto sul barchino, il ministro Piantedosi: "Le traversate vanno interrotte"

"Concretizzeremo l'azione che stiamo pianificando come governo di proporre un piano per il Nord Africa e soprattutto di intensificare i rapporti con quei Paesi per collaborare con loro per arrestare questi traffici"

Non si fermano gli sbarchi di migranti a Lampedusa, mentre l'isola è ancora sconvolta per il nuovo decesso registrato nei giorni scorsi, con la morte di un bimbo avvenuta su un barchino.

Ore 20.30 Sono 137, e si tratta del nono sbarco della giornata, i migranti appena arrivati a Lampedusa dopo essere partiti da Zawia in Libia. A soccorrere il grosso gruppo, fra cui 5 minori, originari di Siria, Pakistan, Egitto, Nigeria e Bangladesh è stata la Guardia costiera. Erano tutti su un'imbarcazione in legno di 11 metri.

Anche loro sono stati portati all'hotspot dove gli ospiti sono 1351. Sono 250 infatti le persone che hanno lasciato la struttura di prima accoglienza di contrada Imbriacola e che vengono imbarcate sul traghetto di linea Cossydra che giungerà all'alba di domani a Porto Empedocle.

Ore 19.00 Tre gli sbarchi con 36, 41 e 24 persone nel pomeriggio. Le imbarcazioni sono state soccorse dalle motovedette della Capitaneria e della Guardia di finanza. Otto, con 322 persone, gli sbarchi di oggi. Mercoledì, con 9 natanti, sono giunte invece 522 persone. L’hotspot dell’isola, nonostante i continui e doppi trasferimenti quotidiani, è in ginocchio: in serata c’erano 1.464 persone, a fronte di 389 posti disponibili. Dopo lo spostamento di 105 persone in mattinata, per la serata la Prefettura di Agrigento ha previsto un ulteriore trasferimento di 250 persone.

Ore 12.30 Quanto avvenuto "purtroppo testimonia che le traversate andranno interrotte al piu' presto. Molto spesso si fraintende che tutta l'azione, da piu' parti dispiegata, per cercare di arrestare questi traffici sia orientata non si sa da cosa, in realtà è perché questa situazione non e' sostenibile". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi lasciando la Corte di Appello di Roma, dove ha incontrato il presidente Giuseppe Meliadò, in riferimento al ritrovamento del cadavere di un bimbo su un barchino al largo di Lampedusa. 

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"Concretizzeremo l'azione che stiamo pianificando come governo di proporre un piano per il Nord Africa e soprattutto di intensificare i rapporti con quei Paesi per collaborare con loro per arrestare questi traffici, sostenendoli nel loro sviluppo economico". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi lasciando la Corte di Appello di Roma, dove ha incontrato il presidente Giuseppe Meliadò.

"Ieri - ha ricordato il ministro - c'è stato un quasi naufragio con il recupero di una trentina di persone, poi la notizia della morte del neonato. La scorsa settimana c'è stata un'altra persona morta per ipotermia: per noi non ha senso tutto questo. Vogliamo evitare le morti in mare. Le statistiche - ha sottolineato - lo dicono: fermare i traffici vuol dire abbattere anche la statistica delle morti in mare. Noi leggiamo questi eventi drammatici, tragici, come una motivazione ulteriore per fare di tutto". 

(aggiornato alle ore 19)

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