Mozioni al Consiglio comunale, la replica di Gibilaro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il Consigliere Gerlando Gibilaro in una nota stampa che di seguito si riporta, lamenta alcune disattenzioni da parte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, in merito a delle Mozioni consiliari presentate dallo stesso Consigliere.

“E' semplicemente vergognoso il trattamento che l'Ufficio di Presidenza in questi mesi ha riservato ad alcuni Consiglieri comunali e, tra questi, allo scrivente, Consigliere Gibilaro".

"Ricordo – scrive Gibilaro nella nota stampa - che le Mozioni sono uno strumento attraverso il quale il proponente rappresenta al Consiglio comunale  vari problemi che interessano i cittadini ed il territorio e di conseguenza il Consiglio, se lo ritiene opportuno e sempre nell’interesse della città,  delibera in merito ed impegna l'Amministrazione  attiva a provvedere alla soluzione dei problemi rappresentati in mozione".

"Ebbene – dice Gibilaro - solo le mozioni del Consigliere Gibilaro (fino ad oggi) sono state trasmesse ai Dirigenti competenti, per essere sottoposte al parere preventivo, (in violazione del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio comunale!)".

"Presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio, non si sa per quale motivo, sono in giacenza Mozioni che sono state protocollate nel 2015 ed ancora non le inserite all'O.d.g. del Consiglio comunale".

"Lo stesso Consigliere Gibilaro ricorda che ha richiesto mesi fa dei Consigli Straordinari per affrontare i problemi dell'erosione della fascia costiera agrigentina, della Cattedrale di Agrigento, e di quello relativo ai Proventi del Parco Archeologico. Alla luce del modus operandi dell'Ufficio di Presidenza del Comune di Agrigento, il Consigliere Comunale Gibilaro ha richiesto copia  dei verbali delle conferenze dei Capigruppo, riservandosi di  informare tutti gli organi preposti che vigilano sul buon funzionamento della Pubblica Amministrazione”.

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