Misure correttive, Palermo e Civiltà: "L'amministrazione non rispetta i tempi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Era di 60 giorni il termine perentorio entro il quale la Corte dei Conti ordinava l’approvazione delle ormai famose misure correttive. Ebbene ancora una volta questi uffici e questa amministrazione non riesce a portare al consiglio una proposta di deliberazione valida”.

Ad unirsi in un’unica voce sono i gruppi consiliari di Sicilia Futura e Forza Italia, con in testa rispettivamente i capigruppo d’opposizione Nuccia Palermo e Giovanni Civiltà, che dopo la conferenza dei capigruppo svoltasi questa mattina si ritengono indignati "dal poco zelo manifestato nel non rispettare la scadenza imposta dall’organo di vigilanza".

“Ancora una volta un’amministrazione impreparata e non al passo con le tempistiche dettate dall’organo supremo, qual è la Corte dei Conti, mette in difficoltà l’intero consiglio che nell’imbarazzo rimane impotente dinnanzi ad un’inefficienza amministrativa palese ormai più volte dimostrata”.

“Le misure correttive non sono altro – sostengono Palermo e Civiltà – che delle manovre atte a correggere delle cattive abitudini amministrative che nel tempo hanno deficitato finanziariamente ed economicamente l’Ente. Il superamento del termine ultimo per l’approvazione di dette misure e quindi la non ottemperanza del termine fissato dalla Corte Conti per il 16 gennaio prossimo, in realtà andrebbe ad inibire la spesa non consentendo alcun tipo d’impegno diverso da quello già esistente”.

“Tra le varie urgenze, infatti, rimarrà anche quella dei contrattisti che per tali ritardi vedranno ancora una volta allontanarsi la speranza di una stabilizzazione – concludono ancora i due capigruppo – e per quanto ci riguarda non possiamo non bacchettare l’amministrazione Firetto che in un gioco di presentazioni e di ritiri continua a non permettere al Consiglio di votare una sempre più vitale proposta di delibera avente per oggetto le famose misure correttive”.

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