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Giovedì, 23 Maggio 2024
L'analisi

Migranti, Minniti: "Se l'Unione Europea non si sveglia arriveranno armi e terroristi anziché barconi"

Il campanello d'allarme era stato già suonato, negli anni passati, parlando di sbarchi fantasma, dall'allora procuratore capo Luigi Patronaggio: "E' gente che si sottrae a qualsiasi tipo d'identificazione, che entra in Sicilia e poi parte per l'Europa e non sappiamo più che fine fa"

"Se non riusciamo a governare l’immigrazione, dall’Africa possono iniziare ad arrivare le armi anziché i barconi''. In Africa si "gioca" anche la partita ''della sicurezza dell’Europa. In questo momento l’Africa è il principale scenario, insieme all’Afghanistan, di presenza del terrorismo internazionale, dal Sahel alla Somalia. Il fatto che sia scoppiato il conflitto ucraino non significa che la minaccia del terrorismo islamico sia scomparsa''. Lo ha detto l'ex ministro degli Interni Marco Minniti in una intervista a Libero ammettendo che ''quello che più mi preoccupa è la miopia dell’Unione Europea, che non ha compreso fino in fondo il senso della sfida che la attende e la drammatica guerra in Ucraina complica tutto: sposta tutta l’attenzione a Nord e a Est" - ha spiegato - . 

''Il nostro benessere dipende dall'Africa. Non c'è nessun muro che potrà reggere: se l'Africa starà bene nei prossimi vent'anni, l'Europa starà bene. Altrimenti saranno guai per tutti. Per questo confido molto nel piano Mattei - ha dichiarato Minniti - lanciato dal nostro premier nella sua missione africana, ma il progetto dev’essere europeo per funzionare. Poi ovvio, anche per ragioni geopolitiche, l’Italia non può che svolgere un ruolo chiave''. L'ex ministro dell'Interno ha fatto un'analisi su tutti gli aspetti di cui l'Europa dovrebbe occuparsi. 

Riguarda da vicino questa provincia, inevitabilmente, la questione della gestione del fenomeno immigrazione. E le parole dell'ex ministro Minniti - "dall'Africa possono iniziare ad arrivare armi anziché i barconi'', "in questo momento l’Africa è il principale scenario, insieme all’Afghanistan, di presenza del terrorismo internazionale" - suonano come un campanello d'allarme. Un campanello già suonato a dire il vero perché, nel novembre del 2018, l'allora procuratore capo Luigi Patronaggio era stato chiaro: "Gli 'sbarchi fantasma' non ce li siamo inventati noi o i giornali, ma abbiamo alzato la voce quando - dopo la rottura del fronte Isis - vi era il pericolo che dalla Tunisia potessero passare verso l'Europa". Allarme ribadito, nel luglio del 2019, durante l'audizione di Patronaggio alle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera. 

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"L’Europa metta sul tavolo sei miliardi e solleverà un Continente''. Importante è ''partire da subito" - ha detto, sempre nell'intervista a Libero, l'ex capo del Viminale che ritiene ''possibile'' che in Africa possa aprirsi un secondo fronte dello scontro tra Occidente e Russia perché ''a un certo punto qualcuno può ritenere che aprire un fronte africano possa essere una risposta asimmetrica rispetto a una guerra che si sta combattendo sul terreno e che pare lontana dal concludersi. Ci sarà una ragione se la Russia, con la fame di uomini che ha sul fronte ucraino, mantiene gli uomini della Wagner in Libia, in Mali e nella Repubblica Centrafricana''.

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