Raccolta dei rifiuti, Marcella Carlisi: "Ecco tutto quello che non va"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Buona parte dei cittadini lamenta le carenze sulla raccolta dei rifiuti e lo spazzamento. Visti gli annunci dell’amministrazione sulle decurtazioni per inadempienze ho approfondito l’argomento.

Non risultano decurtazioni su mancate raccolte nei documenti che ho ottenuto e nemmeno dalle informali chiacchierate in giro per gli uffici. Da novembre solo nei giorni scorsi ho potuto ricevere le informazioni richieste mentre nessuno si è presentato per rispondermi al question time (su 16 quesiti solo 4 hanno avuto risposta).

I documenti esaminati sono 2 relazioni della SRR sullo svolgimento del servizio e una risposta delle ditte alle pretese decurtazioni dell’amministrazione. Cosa ho trovato nelle carte?

Le pretese riguardano:  il piano di comunicazione, totalmente non svolto, per cui la ditta controbatte che  sia da addebitarsi alle mancate risposte dell’amministrazione. La mancata distribuzione di mastelli condominiali di cui sembrerebbe che, non avendo l’amministrazione reso noto ai cittadini l’opportunità, non c’è stata richiesta e anzi la ditta chiede all’amministrazione un luogo dove sistemarli o farà pagare l’affitto dei locali occupati. Il mancato utilizzo di alcuni mezzi meccanici per lo spazzamento anche a fronte del quale ci sarebbero circa 5000 metri lineari di non spazzato.

Le mancanze più gravi sono quelle relativa alle isole di prossimità che non hanno recinzione né un numero di cassoni adeguato né istruzioni e orari evidenziati e che, così come le aree di trasbordo, non sono dotate di sistema di videosorveglianza, pavimentazione idonea con canalette e pozzetti per la raccolta dei liquidi. Addirittura nelle aree di trasbordo sono presenti contenitori per il vetro e l’umido che stazionano permanentemente in tali aree senza essere lavati e sanificati, “non rispettando di fatto le norme di carattere igienico sanitario”.

Per quanto riguarda i CCR le ditte ricordano che quello di Fontanelle è attualmente sottoposto “a sequestro penale”. Queste e altre informazioni sono state raccolte nella relazione risalente al 30 gennaio 2020. L’amministrazione non sembra essersi mossa sull’argomento. In realtà non sembra essersi mossa mai in modo efficace ed efficiente, la città aspetta l’intervento di altre autorità o della prossima amministrazione.

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