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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Coordinamento "Mani libere": "Che fine ha fatto il servizio di salvataggio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il Coordinamento del movimento “Mani Libere” ha appreso da dichiarazione virgolettata dell'assessore al ramo riportate dalla stampa locale che nella giornata di mercoledì 2 agosto doveva iniziare il “servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere“ in applicazione della Legge regionale n.17 del 1.09.1998 “Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane”.

“Purtroppo prendiamo atto che come da due anni a questa parte l'amministrazione Firetto continua a 'volere stupire gli agrigentini con effetti speciali', l’assessore Fontana, non solo ha dichiarato una cosa che non è (il servizio ad oggi ancora non è iniziato), ma ha anche dichiarato che 'purtroppo con le risorse disponibili - si può coprire soltanto il mese di agosto'".

"La Legge dice ben altro. Legge Regionale n. 17 del 01.09.1998 “Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane” obbliga i primi cittadini a rispettare delle regole che riportiamo fedelmente: cisto che: l'Articolo 1. comma 2, 3 e 4 della legge che stabiliscono che lungo le spiagge di cui al comma 1 i comuni “sono tenuti” ad assicurare un servizio di vigilanza balneare con presenza di bagnini di salvataggio; i comuni di cui al comma 1 “sono tenuti” altresì a dotare le spiagge delle attrezzature e dei servizi necessari per l'incolumità della vita a mare, nel rispetto delle disposizioni emanate dalle competenti capitanerie di porto; il servizio di vigilanza predisposto dai comuni 'deve essere assicurato' tutti i giorni, senza interruzioni, dalle ore 9 alle ore 19, per un “periodo non inferiore a sessanta giorni” e non superiore a centoventi giorni tra il primo maggio ed il 30 settembre di ogni anno".

“Il nostro movimento ritiene che a nessuna legge è concesso derogare se non esplicitamente riportato in essa, e sorge spontanea una domanda, come mai si dimezzano o addirittura si eliminano sempre i servizi al cittadino 'per mancanza di fondi' ed invece la giunta comunale, il consiglio ed i consulenti del sindaco percepiscono le indennità al massimo consentito dalla legge?".

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