Mancata intitolazione della villetta a Impastato, è botta e risposta: "Realtà mistificata"

Alle dichiarazioni del Movimento Cinque Stelle replicano, in maniera congiunta, l'amministrazione comunale e il gruppo consiliare di maggioranza "Grotte nel cuore"

Mancata intitolazione della villetta comunale Belvedere alla memoria di Peppino Impastato. Alle dichiarazioni del Movimento Cinque Stelle replicano, e in maniera congiunta, l'amministrazione comunale e il gruppo consiliare di maggioranza "Grotte nel cuore". "Sono fuori luogo le solite, sterili, polemiche del Movimento Cinque Stelle. E' particolarmente grave la mistificazione della realtà posta in essere dal gruppo di minoranza, peraltro assente ingiustificato - scrivono - nella seduta consiliare, allorquando viene affermato che 'sorge il dubbio che pur di non fare una intitolazione ad una vittima di mafia siano corsi ai ripari'. L’amministrazione comunale e il gruppo di maggioranza, nel ricordare con profonda riconoscenza morale la figura di Peppino Impastato, eroe che ha donato la propria vita combattendo la mafia con i fatti e non con le parole tipicamente ad uso dei neoprofessionisti dell’antimafia di sciasciana memoria, rispedisce ai mittenti 'grillini' la squallida ed aberrante polemica".

Intitolazione di una villetta a Peppino Impastato, scoppia la polemica a Grotte

"Ad onore della verità dei fatti, nella seduta del 10 settembre 2019, il consiglio comunale di Grotte ha semplicemente approvato un ordine del giorno contenente una mozione presentata dal gruppo consiliare di maggioranza avente ad oggetto l’intitolazione alle 'Madri Costituenti' della villetta Belvedere, in accoglimento di una precedente proposta di sensibilizzazione inviata a tutti i Comuni italiani dall’associazione italiana 'Toponomastica femminile' e fortemente sostenuta dall’associazione italiana Comuni italiani (Anci) - proseguono dall'amministrazione comunale e dal gruppo di maggioranza "Grotte nel cuore" - . La figura di Peppino Impastato, autentico rivoluzionario dell’impegno antimafia, è scolpita nella memoria di tutti noi; il sacrificio della sua vita ha certamente costituito il viatico di un concreto processo di trasformazione delle coscienze. Risuonano ancora queste parole: “La mafia è una montagna di merda perché ti uccide due volte, prima eliminandoti fisicamente e poi diffamandoti. La nostra è un’epoca post-ideologica, caratterizzata spesso da imperante relativismo e da fenomeni di becero populismo; in questo contesto, la storia di Peppino Impastato rappresenta un punto di riferimento e di riflessione per noi tutti e per le future generazioni. Grotte, come tutta la Sicilia e l’intera nazione, ricorderà sempre Peppino Impastato perché, in questo modo, - concludono - si sceglie la coscienza, la bellezza, la rivoluzione".

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