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Venerdì, 19 Aprile 2024
Sanità

I manager della sanità designati dalla Giunta Schifani, in otto dichiarano di avere procedimenti penali in corso

Nessuno dei 17 ha però riportato condanne. Il dato è emerso dalla seduta della commissione Affari istituzionali che questa mattina ha iniziato l'esame dei curriculum degli aspiranti direttori generali. Tra questi ci sono Roberto Colletti, che è appena passato dall'Arnas Civico all'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, e Maria Grazia Furnari, indicata per la guida del Policlinico

Otto manager della sanità designati a fine gennaio dalla giunta regionale siciliana hanno dichiarato di avere dei procedimenti penali in corso. Allo stesso tempo, tutti i 17 aspiranti manager hanno dichiarato di non avere riportato condanne penali. Il dato - come riporta la Dire - è emerso dalla seduta della commissione Affari istituzionali che questa mattina ha iniziato l'esame dei curriculum degli aspiranti direttori generali di aziende sanitarie provinciali, Aziende ospedaliere e policlinici dell'isola. Tra coloro che hanno dichiarato carichi pendenti ci sono Roberto Colletti, che è appena passato dall'Arnas Civico all'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, e Maria Grazia Furnari, nominata per la guida del Policlinico.

Gli altri sono Giuseppe Drago (Asp Ragusa), Mario Zappia (Asp Enna), Salvatore Emanuele Giuffrida (ospedale Cannizzaro di Catania), Alessandro Caltagirone (Asp Siracusa), Giuseppe Laganga Senzio (Asp Catania) e Giorgio Giulio Santonocito (Policlinico di Messina).

Nove dei manager nominati su proposta dell'assessore alla Salute Giovanna Volo, invece, hanno dichiarato di non avere procedimenti penali in corso. Tra loro Daniela Faraoni, confermata all'Asp di Palermo e Walter Messina, passato da Villa Sofia-Cervello al Civico. Ma anche i direttori generali Ferdinando Croce, Salvatore Lucio Ficarra, Giuseppe Giammanco, Maurizio Letterio Lanza, Giuseppe Cucci, Giuseppe Capodieci e Catena Di Blasi.

Resta da chiarire quali sono i reati in ballo nei procedimenti giudiziari dichiarati dagli aspiranti manager e quanto siano legati alla professione svolta: infatti un medico indagato per "lesioni o omicidio colposo" è una casistica abbastanza frequente visti i casi di "malasanità" denunciati. 

Intanto la procedura sembra essersi allungata. Per regolamento la commissione deve dare il parere sulle nomine entro trenta giorni, ma il termine inizierà a decorrere dal momento in cui avrà ricevuto dal governo le risposte agli approfondimenti richiesti. Proprio la seduta di oggi si è conclusa con la richiesta di approfondimenti, arrivata dal Pd ma anche da alcuni commissari di maggioranza, all’assessore Volo.

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